Sottoscritto accordo con Regione Veneto e Provincia di Trento

La Regione Lombardia approva il Regolamento unico per la pesca del lago di Garda

15/05/2019 in Attualità
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Di Redazione

La Regione Lombardia ha approvato il Protocollo d’Intesa volto a una gestione sostenibile e unitaria della pesca e alla tutela del patrimonio ittico del lago di
Garda insieme alla Regione Veneto e alla Provincia Autonoma di Trento.

DOCUMENTO GIÀ CONDIVISO DAI 3 ASSESSORI REGIONALI

Gli assessori regionali con delega alla Pesca dei tre enti istituzionali nelle scorse settimane avevano già condiviso i contenuti del documento.

ASSESSORE: SEMPLIFICARE LE NORME ED AGIRE IN MODO CONGIUTO

“Un lago, un regolamento” ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi. “Vogliamo semplificare le norme – ha aggiunto – sburocratizzare il sistema e agire in maniera congiunta. Solo così possiamo ottenere risultati. È necessario agire contro la pesca di frodo e contro
l’invasione delle specie aliene invasive come il siluro, tutelando l’ittiofauna autoctona. Il primo passo concreto sarà quello di creare di una rete tra gli incubatoi”.

IMPEGNO 3 ENTI A GESTIONE UNITARIA E NORMATIVA COMUNE

I tre enti si impegnano dunque a promuovere una gestione unitaria e una normativa comune della pesca professionale e sportiva e della tutela del patrimonio ittico nel lago di Garda. In particolare gli obiettivi specifici sono di carattere ambientale per garantire un corretto stato di conservazione degli habitat e
delle specie, sociale per garantire regolamenti coordinati e attività unitarie di controllo e repressione del bracconaggio ed economico per garantire il razionale utilizzo delle risorse pubbliche dedicate.

A BREVE ISTITUZIONE DI UN TAVOLO DI COORDINAMENTO 

“Ringrazio i colleghi di Veneto e Trento – ha concluso l’assessore – per la sensibilità dimostrata anche su questo tema. Stiamo istituendo un tavolo di coordinamento con il compito di elaborare e aggiornare il Programma delle azioni in materia di pesca, la regolamentazione dell’accesso della pesca professionale su tutto il lago di Garda, le operazioni di vigilanza e controllo, la promozione delle attività di turismo e il contenimento delle specie alloctone invasive per tutelare e incrementare l’ittiofauna autoctona”.

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