La villa romana della località “il borgo” di Manerba

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Di Luca Delpozzo
Amelia Dusi

A mar­zo del 2020 è com­parsa sui quo­tid­i­ani la notizia di nuovi ritrova­men­ti rel­a­tivi a una in local­ità “il bor­go” di Maner­ba, non lon­tana dall’attuale sede del Civi­co Arche­o­logi­co del­la Valte­n­e­si, sul ver­sante sud-ovest del­la Roc­ca. Ma già in uno scrit­to del 1989 la dott. B. Por­tu­lano ne scrive­va in: B. PORTULANO 1989, Museo Civi­co Arche­o­logi­co del­la Valte­n­e­si, gui­da al ter­ri­to­rio, Maner­ba del Gar­da (Bs).
Durante il peri­o­do romano tut­ta la zona del­la Roc­ca, dai pie­di alla som­mità, è inter­es­sa­ta all’insediamento umano. L’abitato più con­sis­tente dove­va trovar­si sui ter­raz­za­men­ti del ver­sante occi­den­tale, dove i resti di notevoli mura­ture fan­no ipo­tiz­zare la pre­sen­za di uno o più edi­fi­ci di gran­di dimen­sioni. Ricerche di super­fi­cie con­dotte negli scor­si anni han­no, infat­ti, per­me­s­so di rac­cogliere fram­men­ti di lat­er­izi, di intona­co e tessere musive bianche e nere; tut­ti seg­nali del­la pre­sen­za in situ di abitazioni di un cer­to decoro.
È sig­ni­fica­ti­vo, a tal propos­i­to, anche il fat­to che ques­ta local­ità con­servi il topon­i­mo “il bor­go”, nonos­tante attual­mente non vi siano costruzioni nelle imme­di­ate vic­i­nanze. Potrebbe essere anche ques­ta una pro­va dell’esistenza dell’antico abitato.
Nel 2004 la Diret­trice del Museo del­la Valte­n­e­si offri­va anche una pre­cisa descrizione dell’arredo ceram­i­co indi­vid­u­a­to nelle indagi­ni arche­o­logiche fino ad allo­ra effet­tuate Dal­la let­tura del testo si evince che la vil­la conobbe prob­a­bil­mente due fasi inse­dia­tive, una risalente ai pri­mi anni dell’era cris­tiana e una sec­on­da fase di ristrut­turazione risalente al II sec­o­lo d. C.. La vil­la romana del Bor­go dove­va essere molto grande e si pen­sa pog­giante su terrazzamenti.

Pri­ma pub­bli­cazione il: 26 Agos­to 2020 @ 16:05

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