Lungo la «Lenese»

Lavori alla Salera: a maggio la demolizione del ponte sulla A4

21/04/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Lonato

La demolizione del cav­al­cavia autostradale sul­la «Lenese», poco dopo l’abitato del Fila­toio, chiu­so alla cir­co­lazione dal­lo scor­so 4 feb­braio, è sta­to rin­vi­a­to al mese di mag­gio. Il ritar­do di una venti­na di giorni sul­la tabel­la di mar­cia pro­gram­ma­ta, sec­on­do l’assessore ai Lavori pub­bli­ci di Lona­to, Emilio Bare­si, è dovu­to essen­zial­mente ad alcu­ni prob­le­mi tec­ni­ci legati alla pal­i­fi­cazione (per un numero di inter­ven­ti supe­ri­ore al pre­vis­to), alla con­for­mazione del ter­reno ma anche al mal­tem­po. «Ques­ta set­ti­mana — con­fer­ma Bare­si — ci incon­tr­ere­mo comunque con il diret­tore dei lavori e l’impresa che opera sul cantiere per con­to del­la soci­età autostradale Serenis­si­ma che ha com­mis­sion­a­to l’opera. Fare­mo il pun­to del­la situ­azione anche per quan­to riguar­da i lavori che la soci­età autostradale si era impeg­na­ta ad eseguire sui per­cor­si alter­na­tivi di via Chi­av­i­cone e del­la Salera». Quan­do si può pen­sare real­is­ti­ca­mente a una ria­per­tu­ra del­la statale 668 Lona­to-Mon­tichiari, arte­ria di col­lega­men­to assai impor­tante per il Bas­so Gar­da? «Direi alla fine di luglio, nat­u­ral­mente se la piog­gia non sarà di osta­co­lo al cantiere…», pre­cisa l’assessore Bare­si. Va comunque sot­to­lin­eato che anche dopo la ria­per­tu­ra del­la «Lenese», via Chi­av­i­cone (la stra­da che scorre par­al­lela alla seri­o­la poco dopo il Fila­toio, fino al pas­sag­gio a liv­el­lo del­la fer­rovia -Venezia) rimar­rà a sen­so uni­co. La car­reg­gia­ta è infat­ti trop­po stret­ta per impeg­nare veicoli in ambo le direzioni. È naufra­ga­ta l’ipotesi di una tombi­natu­ra del canale, boc­cia­ta dal Con­sorzio Medio Chiese per prob­le­mi idro­ge­o­logi­ci, ma aus­pi­ca­ta dall’assessore ai Lavori pub­bli­ci, per cui si dovrà pen­sare a un suo ampli­a­men­to, non in un futuro imme­di­a­to, ma in un’ottica più ampia lega­ta al piano delle opere pub­bliche, che saran­no esam­i­nate in autun­no. L’interruzione del­la «Lenese» impos­ta dal­la Serenis­si­ma per rifare il cav­al­cavia e quin­di per per­me­t­tere la creazione delle cor­sie di emer­gen­za (assen­ti in questo trat­to del­la A4) con­tin­ua a pre­oc­cu­pare non poco il pres­i­dente dell’Ascom lonatese, Mario Pace, che aus­pi­ca il mas­si­mo con­teni­men­to dei tem­pi. Si può nel frat­tem­po ritenere nor­mal­iz­za­ta la situ­azione viaria all’interno dell’abitato di Cam­pagna, sot­to­pos­to al traf­fi­co col­le­ga­to alla devi­azione del Chi­av­i­cone. «Sono pochi i mezzi pesan­ti che insistono a pas­sare tra le nos­tre case — spie­ga Francesco Crot­ti, rap­p­re­sen­tante di quartiere — e questo soprat­tut­to gra­zie ai dos­si col­lo­cati intorno a Pasqua lun­go la via cen­trale. La veloc­ità di tut­ti i veicoli si è dras­ti­ca­mente ridotta».

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