Il calendario dell'artista illustratore tedesco è dedicato quest'anno al fiore degli dei

Le orchidee gardesane viste da Keller

02/01/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

L’i­ne­sauri­bile vena cre­ati­va di Richard Keller anche quest’an­no offre ai suoi esti­ma­tori, e sono tan­ti, un cal­en­dario fior­i­to. Per il 2002 l’ingeg­nere dis­eg­na­tore tedesco che da molti anni vive a Varig­nano, ha scel­to il fiore più esoti­co in asso­lu­to, più mis­te­rioso e affasci­nante: le orchidee. Ma non quelle trop­i­cali, ben­sì le specie sel­vatiche che crescono nei din­torni del . Molto più pic­cole delle «sorelle» che al giorno d’og­gi pos­si­amo ammi­rare in tutte le serre, ma non meno belle. L’oc­chio sen­si­bile del­l’artista ha saputo cogliere, come sem­pre, la del­i­catez­za dei col­ori e la strav­a­gan­za delle forme, men­tre l’oc­chio del­l’osser­va­tore esper­to ha saputo raf­fig­u­rare con pre­ci­sione ciò che la natu­ra sa creare con ingeg­no incom­pa­ra­bile. Così gen­naio è illus­tra­to con il Cypri­pedi­um cal­ceo­lus, più nota come Pianel­la del­la Madon­na, feb­braio con l’Orchis morio o Giglio Capri­no; mar­zo con la Neot­tia Nidus-; aprile con l’Ofride inset­tifera; mag­gio con la Dacty­lorhiza majalis o Orchide lat­i­foglia; giug­no con la Traun­stein­era glo­bosa o Orchide dei pas­coli; luglio con l’Orchis simia o Orchide omi­ci­at­to­lo; agos­to con l’Ophris holosericea o Ofride dei fuchi; set­tem­bre con l’Anacamp­tis pyra­mi­dalis; otto­bre con l’Epi­pactis palus­tri o Elle­bo­ri­na palus­tre; novem­bre con l’Orchis mil­i­taris; dicem­bre con la Dacty­lorhiza Sam­buci­na o Orchide sambucina.

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