Sul litorale Cappuccini

Le spiagge più sicure con il gazebo della Protezione civile

Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

È arriva­to il gaze­bo. I volon­tari del­la sezione di Peschiera, squadra bas­so lago e dell’entroterra, si sono aut­o­fi­nanziati per dotar­si di un gaze­bo che è sta­to pos­to sul litorale Cap­puc­ci­ni. L’iniziativa è sta­ta forte­mente volu­ta dal grup­po che con­ta trenta volon­tari, tut­ti alta­mente preparati e pron­ti ad inter­venire in caso di neces­sità nelle acque com­p­rese tra Peschiera e Lazise. Il grup­po è inte­gra­to da 12 som­moz­za­tori e otto cani da sal­vatag­gio, sette dei quali sono Ter­ra­no­va men­tre Fussi, l’unico Labrador, con­ta solo 14 mesi. Il respon­s­abile del grup­po, Enri­co Fasoli, spie­ga che il gaze­bo era nec­es­sario per­ché oltre al per­son­ale di servizio, deve con­tenere stru­men­ti atti al sal­vatag­gio e le apparec­chia­ture radio per il costante con­tat­to con , polizia e cap­i­taner­ie di por­to. La di Peschiera è inoltre for­ni­ta di un veloce gom­mone capace di rag­giun­gere il pos­to seg­nala­to in pochissi­mi minu­ti a bor­do del quale, oltre agli uomi­ni, pren­dono pos­to alcu­ni cani con i loro con­dut­tori. La squadra, che appar­tiene alla sezione di Verona, copre la zona del bas­so lago e entroter­ra, e l’ultimo inter­ven­to ese­gui­to su ter­ra fer­ma ha riguarda­to il recente nubifra­gio che si è abbat­tuto sulle zone del lago. Mar­co Ruf­foni, respon­s­abile delle unità cinofile, pre­cisa che ogni cane da sal­vatag­gio vive con il pro­prio con­dut­tore, che ne è anche il pro­pri­etario, e dice: «Il cane per noi è come un figlio, man­gia e dorme al nos­tro fian­co, e quan­do è il momen­to di andare, non si fa pre­gare: come se capisse che si sta par­tendo per andare a sal­vare vite umane». L’operazione «Spi­agge sicure» vede impeg­nati anche sub­ac­quei del­la pro­tezione civile, sem­pre del grup­po di Peschiera, coa­d­i­u­vati da Euge­nio Anas­ta­sio che fa un appel­lo ai gio­vani che volessero intrapren­dere la stra­da del volon­tari­a­to del­la pro­tezione civile. Il numero da con­tattare è 045–8002546, Nucleo cinofi­lo e Nucleo sommozzatori.