Il paese presenta i bigoli con l’anitra

Le Terre moreniche esaltano i piatti tipici

Di Luca Delpozzo
Castelnuovo del Garda

Nel prog­et­to «Terre moreniche verone­si» il comune sarà pre­sente gas­tro­nomi­ca­mente con il piat­to bigoli con l’anitra. Ricetta pre­sen­ta­ta nel cor­so di una ser­a­ta con­viviale dal­la neona­ta asso­ci­azione ris­tora­tori di Castel­n­uo­vo svoltasi al ris­torante Scoglio di Cav­al­caselle. L’iniziativa, nata su pro­pos­ta dell’amministrazione comu­nale, è sta­ta accol­ta da una deci­na di ris­toran­ti, che con entu­si­as­mo han­no pos­to le basi per una col­lab­o­razione inte­sa a pro­muo­vere la cul­tura del ter­ri­to­rio attra­ver­so lo stare a tavola, ovvero uno dei più piacevoli momen­ti di aggregazione. Tes­ti­mone del­la cuci­na del ter­ri­to­rio, d’ora in poi, sarà quin­di uno dei piat­ti più conosciu­ti del­la cuci­na vene­ta: un piat­to non scel­to a caso ma recu­per­a­to dal­la memo­ria stor­i­ca degli abi­tan­ti di Castel­n­uo­vo meno gio­vani. Che si ram­men­tano — è sta­to sot­to­lin­eato nel cor­so del­la ser­a­ta che ha vis­to pre­sen­ti le maschere il duca di S. Ste­fano e dio dell’oro — di quan­do il dì del­la fes­ta, quest’umile ani­male del­la corte veni­va nobil­i­ta­to dalle cuoche in sapor­i­to intin­go­lo, che s’amalgamava poi con i bigoli fat­ti in casa. Piat­to che va ad aggiunger­si a quel­lo del guan­ciale di vitel­lo arrosto tes­ti­mone di Sona, a quel­lo delle papar­ele con fega­di­ni di Vil­lafran­ca e ai famosi tortelli­ni di Valeg­gio. Si attende ora che anche gli altri comu­ni, in totale otto, riun­ti insieme per pro­muo­vere il ter­ri­to­rio svilup­pan­do le poten­zial­ità tur­is­tiche-com­mer­ciali e ricettive, si dedichi­no a com­pletare il menù gas­tro­nom­i­co che ver­rà pre­sen­ta­to in occa­sione del­la uffi­cial­iz­zazione del prog­et­to pre­vista per i pri­mi giorni del mese di mar­zo con il coor­di­na­men­to dell’editore Mor­gan­ti. Gior­gio Bena­mati, sin­da­co di Pas­tren­go, ha antic­i­pa­to che il comune del­la «Car­i­ca» sarà pre­sente con il piat­to di polen­ta e bogoni.