Al Concerto di Capodanno trasmesso dalla RAI dalla Fenice di Venezia era presente il Soprano Stefania Bonfadelli che con il tenore Roberto Aronica hanno interpretato il Brindisi dalla Traviata di G. Verdi.

L’entroterra gadesano alla Fenice

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Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Al Con­cer­to di trasmes­so dal­la RAI dal­la Fenice di Venezia era pre­sente il Sopra­no Ste­fa­nia Bon­fadel­li che con il tenore Rober­to Aron­i­ca han­no inter­pre­ta­to il Brin­disi dal­la Travi­a­ta di G. Ver­di. Abbi­amo conosci­u­to Ste­fa­nia Bon­fadel­li quan­do solo dici­as­set­tenne muove­va i pri­mi pas­si nel dif­fi­cile mon­do del­la musi­ca lir­i­ca sot­to la gui­da del cele­bre Sopra­no Lina Aimaro Bertasi . La Sig­no­ra Aimaro dopo i tri­on­fi sui pal­cosceni­ci di tut­to il Mon­do: grande la sua inter­pre­tazione del­la Lucia di Lamer­mour di Donizzetti al Met­ro­pol­i­tan di New York con ilgrande Beni­amino Gigli,ritiratasi dalle scene costruì in Lugana di Sirmione un grande teatro: il Kur­saal con l’intento di portare la musi­ca lir­i­ca sul Lago di Gar­da. Non riuscì , il Kur­saal è una meta per gli appas­sion­ati del lis­cio. Lina Aimaro si dette all’insegnamento e tra i suoi allievi ques­ta tim­i­da, bel­la ragaz­za bion­da veronese di Valeg­gio sul Min­cio, con madre man­to­vana di Mon­zam­bano, appun­to Ste­fa­nia Bon­fadel­li. La Sig­no­ra Aimaro la pre­sen­tò al pub­bli­co in un con­cer­to in Piaz­za Car­duc­ci a Sirmione. Dopo il con­cer­to, facem­mo pre­sente alla Sig­no­ra Aimaro come la voce del­la ragaz­za fos­se un po’ debole, bel­li­na, ma debole. La rispos­ta del cele­bre sopra­no fu “Ste­fa­nia ha tan­to mate­ri­ale den­tro per diventare una grande,bisogna solo saper­lo tirare fuori. Come era sta­ta grande da inter­pe­tre Lina Aimaro lo era ancor più da inseg­nante. Infat­ti, tre anni dopo sen­tim­mo Ste­fa­nia Bon­fadel­li in un Con­cer­to al Teatro Kur­saal, la sua voce non era più quel­la flebile, tim­i­da del­la ragazz­i­na di tre anni pri­ma, ma splen­di­da, sicu­ra, da grande can­tante: Lina Aimaro grande come can­tante , lo era anche come inseg­nante e non ave­va sbaglia­to. Dopo anni di gavet­ta Ste­fa­nia Bon­fadel­li è ormai lan­ci­a­ta sul­la stra­da del suc­ces­so. Ogni tan­to la incon­tri­amo e sia pure ormai nell’Olimpo del­la musi­ca lir­i­ca, Ste­fa­nia Bon­fadel­li è anco­ra quel­la ragaz­za sem­plice disponi­bile, soprat­tut­to che si ricor­da con affet­to quelle note che scrivem­mo dopo il suo pri­mo con­cer­to cir­ca ven­ti anni fa.

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