Puntuale come oramai da diversi anni il sindaco di Moniga, Ermanno Pollini, ha inviato in questi giorni ai suoi concittadini la sua tradizionale lettera natalizia

Lettera di auguri e di comiato

20/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Pun­tuale come ora­mai da diver­si anni il sin­da­co di Moni­ga, Erman­no Polli­ni, ha invi­a­to in questi giorni ai suoi concit­ta­di­ni la sua tradizionale let­tera natal­izia nel­la quale oltre agli auguri trae un bilan­cio dell’annata ammin­is­tra­ti­va in via di con­clu­sione. Quest’anno però la let­tera del sin­da­co assume un altro tono e soprat­tut­to vuole essere anche una let­tera di addio in quan­to nel­la pri­mav­era prossi­ma gli abi­tan­ti di Moni­ga saran­no chia­mati ad eleg­gere la nuo­va com­pagine ammin­is­tra­ti­va. Erman­no Polli­ni, che da otto anni gui­da le sor­ti di ques­ta cit­tad­i­na del­la Valte­n­e­si, non potrà più rican­di­dar­si e quin­di del tut­to nat­u­rale il salu­to defin­i­ti­vo. “Si trat­ta di un vero e pro­prio com­mi­a­to – scrive Polli­ni – nel­la prossi­ma pri­mav­era scadrà defin­i­ti­va­mente il mio manda­to ammin­is­tra­ti­vo di Sin­da­co di Moni­ga del Gar­da. Ammin­is­trare questo comune in tut­ti questi anni è sta­to appas­sio­n­ante, ma non cer­to facile: ogni deci­sione pre­sa ha fini­to inevitabil­mente per accon­tentare qual­cuno e scon­tentare qual­cun altro, per­ché tut­ti noi, nei con­fron­ti dell’ente pub­bli­co e di chi lo gui­da, abbi­amo alcune aspet­ta­tive che ci sem­bra­no sacrosante e pri­or­i­tarie rispet­to a quelle degli altri. Il com­pi­to più arduo dunque – pros­egue Polli­ni – è sta­to forse quel­lo di dover con­ser­vare sem­pre e comunque seren­ità di giudizio, imparzial­ità e coeren­za: non spet­ta a me giu­di­care se ci sono rius­ci­to o meno, ma pos­so assi­cu­rare che è sta­to l’obbiettivo che mi sono pos­to sin dall’inizio del mio impeg­no politi­co”. Molti gli aspet­ti pos­tivi riscon­trati nel cor­so di questo manda­to molti dei quali han­no toc­ca­to forte­mente l’animo del Pri­mo Cit­tadi­no anche per­ché in molti casi si è trat­ta­to di “situ­azioni di ele­va­to spes­sore morale o sto­rie di mis­e­ria e degra­do che la mag­gio­ran­za del­la popo­lazione forse non immag­i­na nem­meno che pos­sano esistere nel loro paese”. Nat­u­ral­mente un plau­so va anche ai com­po­nen­ti la giun­ta ed ai con­siglieri comu­nali, “agli elet­tori e tut­ti col­oro che, in questi anni, han­no accetta­to di col­lab­o­rare a qualunque tito­lo con l’Amministrazione comu­nale: sen­za di loro – affer­ma Polli­ni – tut­to sarebbe sta­to cer­ta­mente più dif­fi­cile”. E poi, nat­u­ral­mente, una sor­ta di tes­ta­men­to politi­co per chi ver­rà. “A chi mi suc­ced­erà, sia che rap­p­re­sen­ti la con­ti­nu­ità polit­i­ca con l’attuale ammin­is­trazione, sia che proven­ga da espe­rien­ze politiche diverse, auguro di pot­er lavo­rare, a su vol­ta, ser­e­na­mente per la nos­tra comu­nità. Una comu­nità che in questi anni ho vis­to – come tut­ta la soci­età ital­iana – crescere e pros­per­are, e che nel prossi­mo futuro dovrà rius­cire a super­are i par­ti­co­lar­is­mi locali, per giun­gere final­mente alla cos­ti­tuzione di una for­ma asso­cia­ti­va con gli altri sei Comu­ni che fan­no parte del­la del nos­tro ambito ter­ri­to­ri­ale del­la “Valte­n­e­si” – alla quale sti­amo appas­sion­ata­mente lavo­ran­do fin dal 1994 – per con­seguire — con­clude Polli­ni — tra­guar­di che da parte del sin­go­lo ente sareb­bero impensabili”.