Nel corso della cerimonia per l’anniversario è stata consegnata la medaglia d’oro a Tina leonzi, fondatrice del Moica.
Incontro al Grand Hotel, proprio dove il club Brescia Host nacque. Dono al Civile di Brescia

Lions, a Gardone la festa dei 50 anni

12/06/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
s.za.

Il Lions club Bres­cia Host ha fes­teggia­to i 50 anni pro­prio nel luo­go dove fu cos­ti­tu­ito nel giug­no ‘57: il Grand Hotel di Gar­done Riv­iera. Lo ha fat­to donan­do 35mila euro all’Ospedale civile, rac­colti in occa­sione del recital di Josè Car­reras, pre­mian­do Tina Leonzi, dis­tribuen­do il libro che riper­corre il cam­mi­no per­cor­so e nom­i­nan­do cinque nuovi soci.La cospicua offer­ta è sta­ta con­seg­na­ta ai medici San­dro Ple­bani e a San­dra Tib­er­ti, che si occu­pano di Pedi­a­tria e di neu­rop­si­colo­gia infan­tile. «Abbi­amo inten­zione di ampli­are l’assistenza di tipo ambu­la­to­ri­ale ai bam­bi­ni – han­no det­to — in modo da ridurre i ricov­eri. Molti sof­frono di patolo­gie croniche come le immun­od­e­fi­cien­ze. Noi pun­ti­amo a miglio­rare la loro qual­ità di vita curan­doli negli ambu­la­tori, che van­no ristrut­turati e poten­ziati, sen­za ten­er­li in ospedale».Una giuria com­pos­ta dal sin­da­co di Bres­cia Pao­lo Corsi­ni che ha parte­ci­pa­to alla ser­a­ta, dai diret­tori dei due quo­tid­i­ani locali, dal pres­i­dente del club Rober­to Fer­ra­ta e dal seg­re­tario Clau­dio Pier­gen­tili ha asseg­na­to la medaglia d’oro a Tina Leonzi, che 25 anni fa ha cos­ti­tu­ito il Moica, Movi­men­to delle casalinghe.In pas­sato il riconosci­men­to è anda­to a Ivana Gian­net­ti del Tele­fono Azzur­ro­rosa, a suor Pasqua Baitel­li (per l’impegno nel quartiere del Carmine, a favore di chi chiede­va un aiu­to mate­ri­ale e morale), Car­lo Fes­ta (un salda­tore che vis­i­ta­va gli ammalati, ovunque andasse a lavo­rare. Da Tori­no a Gen­o­va, da Piom­bi­no a Cre­ma, Rolan­do Ben­nati (fonda­tore del grup­po di volon­tari Val Carob­bio), Vale­rio Manieri (ani­ma­tore del Cen­tro Balestri­eri), Rita Gal­leri Bonaci­ni (per l’attività svol­ta a van­tag­gio dei non veden­ti), don Mario Neva (col suo grup­po ha assis­ti­to e recu­per­a­to le pros­ti­tute schi­av­iz­zate), Alessan­dro Rossi (il capo degli , seg­nalatisi per le opere di soc­cor­so in Friuli, Cam­pa­nia, Piemonte e Kosso­vo), Gian­fran­co Rodel­la (Volon­tari del Gar­da), Beppe Nava (scuo­la bot­te­ga), Attilio Bono­mi (oper­a­tore nel cam­po dei dis­abili), Gian­car­lo Nervi (per l’attività a favore dei bam­bi­ni africani), mon­sign­or Anto­nio Fap­pani (Fon­dazione civiltà bresciana).Nell’occasione il Comune ha attribuito il Grosso d’oro, una mon­e­ta coni­a­ta nel peri­o­do 1250–1332, ad Ange­lo Rampinel­li, uno dei pro­tag­o­nisti del­la vita asso­cia­ti­va, polit­i­ca, cul­tur­ale ed eco­nom­i­ca. È sta­to seg­re­tario provin­ciale del Par­ti­to lib­erale, nel­la Beretta, con­sigliere di ammin­is­trazione di Cab e Ban­co di Bres­cia, ex pres­i­dente dell’Asm. Rampinel­li, in col­lega­men­to tele­fon­i­co da La Val­let­ta (Mal­ta), ha accolto con piacere il riconoscimento.Cinque i nuovi soci nom­i­nati: Lam­ber­to Dis­i­bio, uffi­ciale dei in pen­sione, Alber­to De Muro, ex Prefet­to, dal 2000 al 1° aprile 2007 Com­mis­sario gov­er­na­ti­vo a Tren­to, Fil­ip­po Gras­so Capri­oli, vet­eri­nario, finanziere e fan­ti­no, nove volte cam­pi­one ital­iano di steeple chase, la cor­sa sulle siepi, e tre volte mon­di­ale, Umber­to Bar­bi­eri, un impren­di­tore che si ded­i­ca alle comu­nità del Mali e del­la Mau­ri­ta­nia, al mon­do delle coop e ai tossi­codipen­den­ti, e Gui­do Dal­la Vol­ta, diri­gente Ibm.Dopo il con­cer­to del duo Bal­do, è sta­to dis­tribuito il vol­ume, appe­na stam­pa­to, che rac­con­ta i 50 anni del club. A cos­ti­tuir­lo furono Enri­co Dusi (orto­pe­di­co, pri­mo pres­i­dente), Gher­ar­do Caz­za­go (civilista), Giuseppe Cioc­ca (indus­tria calze), Enri­ca Dal­la Vec­chia (trasporti), Egidio Fiori (tisi­ol­o­go), Fran­co Gnut­ti (met­al­lur­gi­co), Car­lo Gat­ti Man­aci­ni (otori­no­laringoia­tra), Car­lo Ghi­rar­di (siderur­gi­co), Pieri­no Materossi (vini), Gher­ar­do Mon­ti (indus­tria casearia), Lui­gi Levi San­dri (Avvoa­catu­ra del lavoro), Vit­to­rio Zen­nario (Assi­cu­razioni Gen­er­ali) e altri. Un viag­gio nel tem­po, che illus­tra le attiv­ità svolte, soprat­tut­to in cam­po sociale. «Bres­cia host», che ha la pro­pria sede al ris­torante «La sos­ta» in cit­tà ha figlia­to altri club, e cioè: «Val­trompia», «Leones­sa», «Leo», «Capi­toli­um», «Lioness», «Vit­to­ria Ala­ta» e «Colle­beato».

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