Preoccupazione dei sindaci gardesani

Livelli delle acque del lago di Garda

Di Luca Delpozzo

I Sin­daci di Bar­dolino, Riva del Gar­da, Nago Tor­bole, Gar­done Riv­iera, Gargnano, Sirmione, Limone sul Gar­da, Salò, Maner­ba del Gar­da, Toscolano Mader­no riu­ni­ti il 30 giug­no 2005 pres­so la , su invi­to del Pres­i­dente, nel pren­dere atto del­la situ­azione del liv­el­lo delle acque del lago di Gar­da, fori­era di prossime dif­fi­coltà sul fronte ambi­en­tale ed eco­nom­i­co, agri­co­lo, tur­is­ti­co, esp­ri­mono par­ti­co­lare pre­oc­cu­pazione per la man­ca­ta cor­re­lazione tec­ni­ca isti­tuzionale fra la Regione Vene­to, la e la Provin­cia Autono­ma di Trento.Invitano i Pres­i­den­ti del­la Regione Vene­to, del­la Regione Lom­bar­dia e del­la Provin­cia Autono­ma di Tren­to a fis­sare con urgen­za una riu­nione comune polit­i­ca e tec­ni­ca per affrontare in modo uni­tario la ques­tione del­la quan­tità e del­la qual­ità delle acque del lago di Garda.E questo al fine di ver­i­fi­care pun­tual­mente adduzioni ed emu­ng­i­men­ti, anche in con­fron­to con Enel e con i Con­sorzi, nel­la prospet­ti­va del­la ridis­cus­sione dei con­tenu­ti delle con­ces­sioni per il pre­lie­vo in scadenza.A questo scopo i comu­ni riv­ieraschi devono essere con­siderati sogget­ti fon­da­men­tali accan­to alle due regioni ed alla Provin­cia Autono­ma di Trento.