Stagione promossa ma i turisti sono senza inverno

«L’offerta deve essere migliorata»

02/11/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Una quindic­i­na di agen­zie di viag­gio delle tre sponde del Bena­co han­no parte­ci­pa­to a un edu­ca­tion­al pro­mosso dal con­sorzio funi­via Mal­ce­sine-Monte . L’occasione per divul­gare con dovizia di par­ti­co­lari le diverse pos­si­bil­ità di gite ed escur­sioni offerte dal­la mon­tagna che s’affaccia da una parte sul ver­sante del Gar­da, dall’altra sull’Adige. Per­cor­si facil­mente rag­giun­gi­bili gra­zie all’impianto di risali­ta che, dopo il rin­no­va­men­to pro­mosso in questi ulti­mi anni dal con­siglio d’amministrazione guida­to da Giuseppe Ven­turi­ni, trasporta fino a sei­cen­to per­sone all’ora dal paese a Trat­to Spino. Un’opportunità sem­pre più col­ta dai tur­isti, come tes­ti­mo­nia la media annua di 350 mila vis­i­ta­tori che deci­dono di regalar­si una gior­na­ta in alta quo­ta. La pre­sen­za in un colpo solo dei più impor­tan­ti tour oper­a­tor del­la zona diven­ta anche l’occasione per trac­cia­re un bilan­cio dell’ultima sta­gione tur­is­ti­ca. «È anda­ta abbas­tan­za bene», ammette Lui­gi Mon­ese del­la Gabri­tour di Gar­da, «siamo sui liv­el­li degli anni scor­si anche se dob­bi­amo dimen­ti­car­ci il boom del 2001–2002. In gen­erale i tur­isti richiedono pulizia, corte­sia, rispet­to del pae­sag­gio e dell’ambiente. Non è vero che han­no meno sol­di: sono solo più ocu­lati nel­la spe­sa. Selezio­nano e con­trol­lano bene i prodot­ti pri­ma di pas­sare all’acquisto. Per il futuro le ombre arrivano dal­la deci­sione, in Ger­ma­nia, di aumentare l’Iva men­tre in Italia pre­oc­cu­pa la ven­ti­la­ta intro­duzione del­la tas­sa di sog­giorno». «Noi abbi­amo lavo­ra­to molto con gli ingle­si meno con i tedeschi», inter­viene Win­fried Morhart, del­la Nuo­vo Atlantis viag­gi di Cas­sone, «le lamentele mag­giori sono legate ai prezzi ritenu­ti ecces­sivi se raf­frontati con i servizi offer­ti. A questo pun­to sono molti che preferiscono cam­biare meta e diriger­si in Turchia o in Tunisia». «La sta­gione è par­ti­ta zop­pi­can­do, i mesi crit­i­ci sono sta­ti mar­zo-aprile, poi si siamo risal­i­ti pre­po­ten­te­mente», assi­cu­ra Adri­ano Gagliar­di del­la Melsinea Viag­gi, pron­to a spostare il prob­le­ma sul­la sta­gion­al­ità inver­nale: «È tut­ta da piani­fi­care e costru­ire. Cer­to, qual­cosa si sta facen­do, ma la stra­da è anco­ra molto lun­ga. Basi­lare diven­ta l’innevamento arti­fi­ciale sul Monte Bal­do se si vuole provare a richia­mare nuovi tur­isti e pen­sare di lavo­rare anche in inver­no». Una sta­gione da incor­ni­cia­re invece per Antonel­la Cuniglio dell’agenzia Euro­plan: «I dati sono sta­ti pos­i­tivi soprat­tut­to per il mer­ca­to d’oltremanica. Tan­ti gli ingle­si ma anche gli olan­desi, tut­ti attrat­ti dal­la bellez­za del Gar­da, dal­la sua posizione geografi­ca». E la funi­via Mal­ce­sine — Monte Bal­do come si col­lo­ca nelle richi­este degli ospi­ti stranieri? «Odd­io, le richi­este di escur­sioni sul Monte Bal­do riman­gono anco­ra sot­to trac­cia. Chi viene sul lago, soprat­tut­to gli ital­iani, ha come meta prin­ci­pale i parchi tem­ati­ci, in prim­is . I tedeschi amano invece le opere liriche all’. La funi­via come attrazione è un prodot­to impor­tante ma che deve anco­ra essere ben posizion­a­to. Siamo sul­la via gius­ta, anche se c’è molto lavoro da fare», con­clude Cuniglio.

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