Permette di effettuare le infiltrazioni di botulino in modo più mirato

A Lonato del Garda donata da un paziente una nuova apparecchiatura per la terapia dell’Ictus

11/11/2017 in Attualità
Di Redazione

Da pochi giorni i pazi­en­ti col­pi­ti da ictus cere­brale in cura pres­so la Riabil­i­tazione di Lona­to, pos­sono avvaler­si di una nuo­va metod­i­ca per le infil­trazioni di tossi­na bot­u­lin­i­ca.

L’Unità Oper­a­ti­va di Riabil­i­tazione trat­ta da sem­pre i pazi­en­ti con dis­tur­bi del movi­men­to dovu­ti ad ictus che si man­i­fes­tano con la par­al­isi di metà cor­po e con irrigidi­men­to pro­gres­si­vo di alcu­ni grup­pi mus­co­lari. Il trat­ta­men­to del­la spas­tic­ità mus­co­lare si basa sul­la ter­apia fisi­ca e far­ma­co­log­i­ca che com­prende anche l’iniezione del­la tossi­na bot­u­lin­i­ca, meto­do sicuro ed effi­cace che aiu­ta ad allentare la ten­sione dei mus­coli, riducen­done gli effet­ti neg­a­tivi sia nel breve che nel lun­go peri­o­do.

Gra­zie alla don­azione del Sign­or Sil­vano Meuc­ci di Bologna, ricov­er­a­to nei mesi scor­si pres­so la Riabil­i­tazione, il Servizio dispone ora di un ecografo wire­less, col­le­ga­bile ad un nor­male smart­phone o tablet, che per­me­tte di iden­ti­fi­care il pun­to pre­ciso dove inoc­u­lare la tossi­na.

L’apparecchiatura, del val­ore di 4.500 euro, con­sente di visu­al­iz­zare e mem­o­riz­zare le immag­i­ni pri­ma e durante la som­min­is­trazione del­la ter­apia. In questo modo il medico può ini­ettare il far­ma­co in modo più pre­ciso garan­ten­do al paziente un trat­ta­men­to meno inva­si­vo. Inoltre, essendo estrema­mente flessibile e di dimen­sioni ridotte, può essere uti­liz­za­to in tut­ti gli ambu­la­tori e nelle stanze di degen­za.”

Gra­zie alla don­azione – dichiara Francesco Pez­za­li Respon­s­abile dell’Unità Oper­a­ti­va Riabil­i­tazione – che il sign­or Meuc­ci ha effet­tua­to quale seg­no di riconosci­men­to per la pro­fes­sion­al­ità e l’assistenza che ha rice­vu­to durante il ricovero, pos­si­amo garan­tire a tut­ti i pazi­en­ti un trat­ta­men­to mira­to. L’ecografo ci per­me­tte infat­ti di indi­vid­uare dis­tin­ta­mente l’area dove effet­tuare l’infiltrazione riducen­do il numero di iniezioni ren­den­do la metod­i­ca meno inva­si­va.”

Ringrazio il Sign­or Meuc­ci – dichiara il Diret­tore Gen­erale Peter Assem­bergs – per la don­azione, ma soprat­tut­to per ques­ta attes­tazione di sti­ma e riconoscen­za nei con­fron­ti dei nos­tri pro­fes­sion­isti che lo han­no cura­to. Come Diret­tore Gen­erale non pos­so che essere ono­ra­to ogni vol­ta che i nos­tri pazi­en­ti apprez­zano la com­pe­ten­za e la capac­ità di pren­der­si cura del­la per­sona nel­la sua total­ità.”