Documento di denuncia del Consiglio comunale. «Il dietrofront sui progetti non è giustificato»

«L’ospedale è mutilato»

Di Luca Delpozzo
Ilaria Martini

Un ospedale «muti­la­to». Sono pesan­ti i toni del doc­u­men­to che denun­cia «la pre­oc­cu­pante situ­azione» dell’ospedale San Pel­le­gri­no di Cas­tiglione delle Stiviere, fir­ma­to nei giorni scor­si dal Con­siglio comu­nale del­la cit­tad­i­na. Nel testo si par­la di «servizi ospedalieri muti­lati», di un «rad­i­cale e ingius­ti­fi­ca­to dietro front sui prog­et­ti di poten­zi­a­men­to» e si sot­to­lin­eano i «rischi di un inac­cetta­bile scadi­men­to del­la qual­ità dei servizi. Dieci mesi dopo l’insediamento del­la nuo­va direzione — scrivono i con­siglieri — dopo i prece­den­ti impeg­ni ver­so la rap­i­da real­iz­zazione del dipar­ti­men­to di Cas­tiglione, che dove­va com­pren­dere Car­di­olo­gia, Unità coro­nar­i­ca e servizio di Trau­ma­tolo­gia, e dopo le promesse di costruzione del­la già finanzi­a­ta nuo­va ala del noso­comio, con­sta­ti­amo un dietro front impro­pri­a­mente gius­ti­fi­ca­to da esi­gen­ze di bilan­cio, men­tre car­di­olo­gia neces­si­ta di un’unità coro­nar­i­ca for­ni­ta di per­son­ale adegua­to per accogliere i pazi­en­ti crit­i­ci, e ci chiedi­amo se si vuole com­pen­sare la perdi­ta di questi fon­da­men­tali servizi col­lo­can­do al San Pel­le­gri­no alcu­ni let­ti di Trau­ma­tolo­gia-Orto­pe­dia, annul­lan­do così la costruzione del­la nuo­va ala vici­no all’eliporto». «Un poten­zi­a­men­to dell’ospedale — pros­eguono i con­siglieri — gioverebbe ai con­ti dell’Azienda ospedaliera, met­ten­do un freno all’emigrazione di pazi­en­ti nelle vicine strut­ture ospedaliere. Se il poten­zi­a­men­to del San Pel­le­gri­no viene fre­na­to per ragioni di bilan­cio, urge la ven­di­ta dei locali dell’ex ospedale psichi­atri­co giudiziario di via Ordani­no, per ricavare risorse impor­tan­ti da des­tinare allo scopo».