La paralisi del traffico durante il ponte pasquale ha riproposto un problema irrisolto su tutto il Garda: l'assenza di una rete informativa che avverta i turisti diretti sul lago e indichi itinerari alternativi.

Lotta agli ingorghi stradali

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

La par­al­isi del traf­fi­co durante il ponte pasquale ha ripro­pos­to un prob­le­ma irrisolto su tut­to il Gar­da: l’assen­za di una rete infor­ma­ti­va che avver­ta i tur­isti diret­ti sul lago e indichi itin­er­ari alter­na­tivi. Se in autostra­da, gra­zie ai pan­nel­li a mes­sag­gio vari­abile e ai notiziari radio­foni­ci, un servizio min­i­mo infor­ma­ti­vo viene garan­ti­to, fuori dai casel­li vige la legge del­la giungla. D’asfalto.Le local­ità mag­gior­mente penal­iz­zate sono Sirmione, Desen­zano, Peschiera e il trat­to Gavar­do-Salò-Tosco-lano. Se per Gavar­do il prob­le­ma si pone in altri ter­mi­ni (vale a dire che si esaurirà non appe­na ver­rà ria­per­ta al traf­fi­co la nuo­va 45 bis), per le mar­to­ri­ate cit­ta­dine del bas­so Gar­da e del­la riv­iera salo­di­ana il futuro è cupo. Per­ché al caos si deve aggiun­gere l’au­men­to pre­oc­cu­pante del­l’in­quina­men­to acus­ti­co e atmosferico.E allo­ra, ci si chiede: per­ché non adottare qualche provved­i­men­to, imi­tan­do ad esem­pio Sirmione, dove gli auto­mo­bilisti sono sta­ti infor­mati dai vig­ili urbani sul­lo sta­to dei parcheg­gi pub­bli­ci nel cen­tro e ind­i­riz­za­ti in un’area apposi­ta­mente attrez­za­ta? Nel­l’era del­l’in­for­mazione e di Inter­net, la guer­ra alle code potrebbe apparire di ret­ro­guardia. E invece è un’a­ma­ra realtà. La tec­nolo­gia c’è, man­cano la volon­tà, l’or­ga­niz­zazione, lo scam­bio di infor­mazioni. Ognuno pen­sa al pro­prio comune, men­tre sarebbe nec­es­sario ragionare in un’ot­ti­ca comprensoriale.Giampero Cipani, sin­da­co di Salò, cita l’e­sem­pio di Bolzano. “Bisogna imi­tar­la; in cen­tro si arri­va abbas­tan­za comoda­mente, poi gra­zie a tre o quat­tro gran­di parcheg­gi inter­rati il tur­ista può agevol­mente parcheg­gia­re. Non solo. Attra­ver­so cartel­loni lumi­nosi, viene infor­ma­to sul numero esat­to di posti auto disponi­bili in quel deter­mi­na­to parcheg­gio”. D’ac­cor­do avvo­ca­to, ma per Salò cosa intende fare la sua Giun­ta? “L’am­min­is­trazione ha un suo piano parcheg­gi, preve­di­amo di real­iz­zar­lo entro un paio d’an­ni. Par­liamo di un vas­to posteg­gio in piaz­za Mar­tiri del la Lib­ertà, parte inter­ra­to, e parte scop­er­to. Poi, a giorni dovrem­mo incon­trar­ci con la famiglia Odoli­ni, pro­pri­etaria del­l’area del­l’ex Calza­tu­rifi­cio del Gar­da: qui si potrebbe ricavare un autosi­lo capace di accogliere fino a 1000 vet­ture”. Però Salò non può atten­dere anco­ra anni: non è d’ac­cor­do che il prob­le­ma del­la deb­ba essere affronta­to da subito, mag­a­ri con un’in­for­mazione agli auto­mo­bilisti in arri­vo alla cit­tad­i­na? Come a Bolzano? “Cer­to che sono d’ac­cor­do. Potrem­mo val­utare l’ipote­si di instal­lare dei pan­nel­li lumi­nosi ai Tormi­ni, alle Zet-te e negli altri pun­ti. Ma come la met­ti­amo con i col­lega­men­ti coi posteg­gi, oggi privi di con­trol­li e sorveg­lianti che pos­sano comu­ni­care se sono liberi o occupati?“Occorre — con­clude il sin­da­co di Salò — instal­lare un ter­mi­nale col­le­ga­to con i vari parcheg­gi, oppure sem­plice­mente con la sede dei Vig­ili urbani per tentare di dis­suadere gli auto­mo­bilisti ad arrivare nel­la città”.A Desen­zano, invece, i parcheg­gi ver­ran­no numerati e clas­si­fi­cati, così da offrire un quadro pre­ciso ai tur­isti che entra­no in cit­tà alla dis­per­a­ta ricer­ca di un pos­to. L’im­peg­no è del­l’asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca, Orlan­do Farinel­li, che osser­va: “Desen­zano non è Sirmione, nel sen­so che le vie d’ac­ces­so alla cit­tà sono ben più numerose”. Ma il prob­le­ma, assi­cu­ra anco­ra l’e­spo­nente del­la Giun­ta, “è già in agen­da e ver­rà affrontato”.Cosa vuoi dire? “Voglio dire che fare­mo un cen­si­men­to di tut­ti i posti auto, poi installere­mo un’i­donea seg­nalet­i­ca per infor­mare gli auto­mo­bilisti dove e come arrivar­ci. Indub­bi­a­mente — con­clude Farinel­li — penser­e­mo anche all’u­til­ità dei cartel­li lumi­nosi nei pun­ti cru­ciali di Desen­zano. Sono d’ac­cor­do sul­la loro necessità”.Maurizio Ban­zo­la, pres­i­dente del­l’Azien­da di pro­mozione tur­is­ti­ca, rilan­cia: “L’e­sem­pio da imitare è Bres­cia, dove da tem­po questi pan­nel­li a mes­sag­gio vari­abile sono una realtà. Res­ta il prob­le­ma del col­lega­men­to infor­mati­co, ma in questo cam­po l’Apt è pronta a fare la sua parte”.Infine, Sirmione. L’am­min­is­trazione ha saputo decidere in fret­ta anche se con un provved­i­meno-tam­pone, salu­ta­to però con favore. Infat­ti, quan­do il parcheg­gio Monte (ricor­diamo che sono “saltati” cir­ca 200 posti per via dei lavori del nuo­vo acque­dot­to) era già pieno, i sorveg­lianti han­no infor­ma­to i Vig­ili urbani. Il coman­dante, Car­lo Car­o­mani, è sce­so in stra­da con i suoi agen­ti e ha diret­to la dif­fi­cile oper­azione di per­sua­sione degli auto­mo­bilisti per­ché las­ci­assero la pro­prie vet­ture nei parcheg­gi pub­bli­ci e in quel­lo improvvisato del Mirabelle (zona Bre­ma), per poi pros­eguire a pie­di fino al cen­tro storico.Ma non è ques­ta la soluzione, come ha già antic­i­pa­to al nos­tro gior­nale l’asses­sore San­dro Mat­tin­zoli. Infat­ti, si dovran­no indi­vid­uare delle aree in gra­do di pot­er accogliere migli­a­ia di vet­ture, poi isti­tuire dei bus-navet­ta per trasportare i tur­isti nel­la peniso­la. Mag­a­ri anche con un bat­tel­lo spin­to da motori elettrici.Anche Mat­tin­zoli ha las­ci­a­to inten­dere che dei cartel­li lumi­nosi potran­no essere instal­lati, ma sicu­ra­mente più “vis­i­bili e più ampi” di quel­li attuali. Intan­to sul lago ci si prepara a un altro week end di passione.

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