Un’opera consortile per cui finora si è speso 150 miliardi ma che a completamento dei lavori costerà oltre 200 miliardi

Ma manca ancora il tratto di Peschiera

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Di Luca Delpozzo
a.j.

Un’opera con­sor­tile per cui fino­ra si è spe­so 150 mil­iar­di ma che a com­ple­ta­men­to dei lavori costerà oltre 200 mil­iar­di. Tra le entità più con­sis­ten­ti anco­ra da real­iz­zare per con­sid­er­are con­cluse le opere con­sor­tili, vi è in pri­mo luo­go il rad­doppio del col­let­tore veronese da Cisano a Peschiera, dopo che il trat­to Cisano-Pun­ta San Vig­ilio è sta­to recen­te­mente ulti­ma­to e col­lauda­to pos­i­ti­va­mente in questi giorni. Rad­doppio in realtà già effet­tua­to negli anni Novan­ta con una spe­sa di oltre 15 mil­iar­di, ma dichiara­to opera non col­laud­abile anco­ra due anni or sono dal­la com­mis­sione di col­lau­do isti­tui­ta dal­la : una con­dot­ta relit­to, inuti­liz­z­abile sul fon­do del lago, con dan­no enorme per la col­let­tiv­ità non solo per lo spre­co di denaro pub­bli­co, ma anche per il dan­no ambi­en­tale provo­ca­to. Anche per­ché il col­let­tore esistente a ter­ra da Cisano a Peschiera è di por­ta­ta insuf­fi­ciente allo smal­ti­men­to con­giun­to del cari­co prove­niente dall’alto lago e dal­la parte bres­ciana attra­ver­so la sub­lacuale: entram­bi i rami, infat­ti, sono costret­ti a oper­are a por­tate ridotte, soprat­tut­to nei peri­o­di di pun­ta. Inoltre non sono sta­ti anco­ra real­iz­za­ti due ulte­ri­ori linee di trat­ta­men­to nel depu­ra­tore inter­con­sorziale di Peschiera, in aggiun­ta alle tre già esisten­ti, e nem­meno l’impianto di di Limone. Non tut­ti i Comu­ni del resto han­no provve­du­to al com­ple­ta­men­to e adegua­men­to delle rispet­tive reti fog­nar­ie interne.

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