A Santo Stefano

Madonnari al lavoro in piazza

23/12/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
s.j.

Feste e arte insieme, il con­nu­bio si ripete: il giorno di San­to Ste­fano, ven­erdì , i si esi­bi­ran­no in piaz­za Mat­teot­ti. L’iniziativa pro­mossa dall’associazione «Per voi gio­vani» con il con­trib­u­to degli asses­so­rati al tur­is­mo e al sociale vedrà nell’arco dell’intera gior­na­ta cimen­ta­r­si gli allievi del­la scuo­la inter­nazionale dei Madoneri di Verona diret­ta da Felice Naalin. I madon­nari scaligeri sono fra i pochi che anco­ra oggi in Italia si ded­i­cano per pas­sione a questo tipo di arte dove lo scopo finale non è la real­iz­zazione di un’opera eter­na ma quel­lo di stupire e affascinare i pas­san­ti con col­ori e linee che lenta­mente van­no a com­por­si in forme e fig­ure di immag­i­ni più o meno tradizion­ali. Il madon­naro, da sem­pre ripro­dut­tore di immag­i­ni sacre, nasce dal mon­do dell’emarginazione: artista itin­er­ante la domeni­ca si met­te­va a dis­eg­nare fuori dalle chiese nel ten­ta­ti­vo di mer­av­igliare i par­roc­chi­ani e raci­mo­lare qualche sol­do. La sua era un’arte dal lin­guag­gio popo­lare e imme­di­a­to. La tradizione è viva a Verona gra­zie a Felice Naalin che nel 1979 ha fonda­to la scuo­la inter­nazionale dei Madoneri recu­peran­do tradizioni e tec­niche di questi artisti di stra­da. L’istituto si pone come pun­to di rifer­i­men­to in Italia e nel mon­do per chi voglia ali­menta­re e cimen­ta­r­si in ques­ta tradizione che già nel XVI sec­o­lo vede­va adep­ti a Venezia artisti come Domeni­co Theoto­cop­u­los, det­to El Greco.

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