Il bilancio negativo che quest'anno ha fatto registrare un calo nella produzione dell'olio del Garda del 50% rispetto al 2001

Maltempo e mosca penalizzano l’olio Dop

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Padenghe sul Garda

Il bilan­cio neg­a­ti­vo che quest’an­no ha fat­to reg­is­trare un calo nel­la pro­duzione del­l’ del 50% rispet­to al 2001, non ha risparmi­a­to nem­meno Padenghe che, rispet­to agli altri comu­ni del­la Valte­n­e­si, è sta­to toc­ca­to solo mar­ginal­mente dal­la grand­i­na­ta di agos­to. «Per quan­to ci riguar­da — affer­ma Maria Rosa Beretta, coti­to­lare del­l’omon­i­mo oleifi­cio, atti­vo da più di due­cen­to anni nel paese — le per­centu­ali sti­mate del­la pro­duzione di olio sono ottimistiche; abbi­amo prodot­to solo un quar­to di quel­lo che erava­mo soli­ti pro­durre, e da 2000–2200 quin­tali siamo pas­sati dras­ti­ca­mente a poco meno di 500, che non baster­an­no nem­meno a sod­dis­fare i nos­tri cli­en­ti abit­u­ali». Ma la tem­pes­ta non sem­bra la sola respon­s­abile di ques­ta dec­i­mazione. «Purtrop­po — con­tin­ua la sig­no­ra Beretta — quest’an­no abbi­amo dovu­to fare i con­ti anche con la mosca olearia. A causa di quest’ul­ti­ma e del mal­tem­po del­la scor­sa estate, le bot­tiglie che saran­no messe in ven­di­ta quest’an­no non solo saran­no infe­ri­ori alla doman­da del mer­ca­to, ma pre­sen­ter­an­no una qual­ità com­p­lessi­va più bas­sa». Dal sapore del­i­ca­to e al tem­po stes­so cor­poso, l’o­lio del Gar­da gode di carat­ter­is­tiche che han­no con­tribuito ad asseg­nar­gli il riconosci­men­to del­la Denom­i­nazione di orig­ine pro­tet­ta. Carat­ter­is­tiche che non pos­sono pre­scindere dal cli­ma di cui gode il lago, favorev­ole a questo tipo di coltura, e da un proces­so lavo­ra­ti­vo che anco­ra oggi — è il caso del­l’oleifi­cio Beretta — uti­liz­za la rac­col­ta man­uale e la fran­gi­tu­ra delle olive con mole in pietra, sec­on­do tradizione.

Parole chiave: