Ecco cosa getta la capitale del Garda

Montagne di carta frigoriferi e pillole

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Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

Immag­i­ni e abi­tu­di­ni di una cit­tà fil­trate attra­ver­so i rifiu­ti, cioè le cose scar­tate in un lun­go anno. E nel­la cosid­det­ta civiltà dei con­su­mi pro­prio le mer­ci non «con­su­mate» e get­tate nel­la pat­tumiera finis­cono per fornire infor­mazioni a volte soltan­to curiose altre decisa­mente più ril­e­van­ti. L’osservatorio, ovvi­a­mente molto par­ti­co­lare, è quel­lo for­ni­to dal servizio di atti­va­to dall’Amministrazione comu­nale desen­zanese ormai da molti anni. Infat­ti qua­si un ter­zo dell’immondizia del­la cap­i­tale del Gar­da non va più nei 500 cas­sonet­ti col­or azzur­ro-lago dis­sem­i­nati sul vas­to ter­ri­to­rio del­la cit­tà, ma nei vari con­teni­tori del­la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta o nelle isole eco­logiche che si trovano in via Giot­to e vici­no al cimitero. É davvero sor­pren­dente l’elenco degli ogget­ti che ven­gono but­tati e ancor più lo sono le quan­tità. A com­in­cia­re dal­la car­ta. Infat­ti, la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta ha pesato ben 1.143.570 chili di car­ta super­a­ta solo dal «verde» che è arriva­to a quo­ta 1.855.720 chili. Anche il vetro rici­cla­to rag­giunge quan­tità notevoli con 818.950 chilo­gram­mi. Fin qui tut­to va sec­on­do le aspet­ta­tive. Ma non man­cano le sor­p­rese. Ad esem­pio lo scor­so anno sono fini­ti nel­la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta 18.395 chilo­gram­mi di frig­oriferi scar­tati dalle famiglie che si sono dis­fat­te addirit­tura di qual­cosa come 1.380 chilo­gram­mi di far­ma­ci. E qua­si una ton­nel­la­ta e mez­za di med­i­c­i­nali scadu­ti o comunque inuti­liz­za­ti cos­ti­tu­is­cono una quan­tità enorme, indica­ti­va anche dei con­su­mi di pil­lole. Lo stes­so dis­cor­so vale per pile e bat­terie: la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta ne ha rice­vu­ti 835 chili che scen­dono a 315 per le car­tuc­ce esauste dei ton­er, cioè dei con­teni­tori di inchiostro in pol­vere di foto­copi­atri­ci. Sono sta­ti smalti­ti anche 831 chilo­gram­mi di lam­pade a scar­i­ca e tubi una ton­nel­la­ta di olii e gras­si veg­e­tali, 3300 chili di olio min­erale esaus­to. Quan­to al leg­no sono sta­ti con­seg­nati nelle due isole eco­logiche lo scor­so anno 265.200 chili di leg­no e 519.120 chilo­gram­mi di fer­ro. Nonos­tante la «leg­gerez­za» dei con­teni­tori la plas­ti­ca rici­cla­ta ha rag­giun­to qua­si 58 ton­nel­late men­tre gli iner­ti derivan­ti da demolizioni effet­tuate dal Comune pesa­vano 523 ton­nel­late. La cit­tà di Desen­zano con i suoi 23mila e pas­sa abi­tan­ti gen­era 9.685 ton­nel­late di rifiu­ti soli­di urbani e 1.191 di assim­i­lati per un totale di 11.596 ton­nel­late. La per­centuale di rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta ha rag­giun­to il 28,9%. «Ci pro­poni­amo di incre­mentare questo risul­ta­to — spie­ga l’assessore Gio­van­ni Venieri — intro­ducen­do a par­tire dall’anno prossi­mo incen­tivi per chi provvede a dif­feren­ziare e a smaltire nelle isole eco­logiche. L’ufficio sta stu­dian­do la pos­si­bil­ità di intro­durre la pesatu­ra dei rifiu­ti rici­clati dotan­do i cit­ta­di­ni di tessere mag­netiche che con­sen­ti­ran­no di ottenere scon­ti». Intan­to sono in cor­so i lavori di costruzione a Riv­oltel­la, nel­la zona adi­a­cente la bretel­la del­la tan­gen­ziale che por­ta a Colom­bare, del­la piattafor­ma eco­log­i­ca per un inves­ti­men­to di poco infe­ri­ore ai 2 mil­iar­di. La strut­tura prevede oltre al cen­tro di rac­col­ta delle due isole eco­logiche già esisten­ti, la costruzione del depos­i­to degli automezzi munic­i­pali. E il Comune si appres­ta a com­pletare il piano di rin­no­vo dei cas­sonet­ti con l’acquisto di altri 80 nuovi contenitori.

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