In provincia il comparto conta 200 addetti e fattura oltre 15 milioni di euro. Sistema promozionale comune. Un progetto da Angolo a Sirmione passando per Darfo, Ome e Vallio

Nasce la strada delle Terme

10/05/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Mario Mattei

Ango­lo, Dar­fo, Ome, Sirmione e Val­lio: in rig­oroso ordine alfa­beti­co sono i cinque cen­tri ter­mali del­la provin­cia che gra­zie ad un prog­et­to coor­di­na­to da Palaz­zo Bro­let­to adesso sono col­le­gati uno con l’altro per un’iniziativa uni­ca in Italia.Dopo le strade dei vini e dell’olio è nata infat­ti la «Stra­da delle terme bres­ciane» che vuole essere non solo un itin­er­ario esclu­si­va­mente geografi­co ma anche un sis­tema tur­is­ti­co del­la salute e del­la pre­ven­zione. Le terme delle acque bres­ciane rap­p­re­sen­tano infat­ti un pat­ri­mo­nio di grande ric­chez­za: con più di 200 addet­ti, un fat­tura­to di oltre 15 mil­ioni di euro (e un indot­to di oltre 150) rap­p­re­sen­tano il 65% del fat­tura­to delle terme di Lom­bar­dia e il 6,5% del­la realtà ital­iana. E per pro­muo­vere questo nuo­vo «tour», sarà posizion­a­ta un’apposita seg­nalet­i­ca stradale, real­iz­za­to mate­ri­ale infor­ma­ti­vo, atti­va­to il sito www.stradadelleterme.it, pro­mosso il binomio terme-cultura.«Terme pri­ma sig­nifi­ca­va ter­apie, cure – ha det­to l’assessore al tur­is­mo in Bro­let­to Ric­car­do Mini­ni – adesso vuole dire anche benessere e relax. Siamo i pri­mi in Italia a pro­porre un prog­et­to di questo tipo: lo fac­ciamo in un momen­to di cresci­ta per il pac­chet­to tur­is­ti­co bres­ciano (3,5 mil­ioni di tur­isti nel 2006, in aumen­to pre­sen­ze del 3,5% e arrivi del 7,5) e in un set­tore il cui obi­et­ti­vo è quel­lo di restare atti­vo tut­to l’anno, non solo nei mesi cen­trali, gra­zie a ques­ta nuo­va iniziativa».Soddisfazione è sta­ta espres­sa da tut­ti i respon­s­abili dei cen­tri ter­mali del­la provin­cia, giun­ti a Palaz­zo Bro­let­to per la pre­sen­tazione uffi­ciale. La stra­da delle terme è sta­ta già comunque fat­ta conoscere in diverse occa­sioni al di fuori del­la provin­cia e i coor­di­na­tori del prog­et­to han­no già fis­sati nuovi appun­ta­men­ti per dif­fondere ques­ta espe­rien­za: «In molti di altre province e regioni ci han­no chiesto infor­mazioni per­ché han­no apprez­za­to il prog­et­to e ci vor­ran­no “copi­are” – ha aggiun­to Ser­gio Berar­di, pres­i­dente delle Terme di Val­lio e sosten­i­tore in pri­ma lin­ea del­la “stra­da” – i nos­tri sta­bil­i­men­ti sono tra i migliori in Italia: han­no il riconosci­men­to di pri­mo liv­el­lo da parte del servizio san­i­tario nazionale, e oltre a questo sono ubi­cati in ter­ri­tori dove davvero si può abbina­re alla gior­na­ta ter­male un appun­ta­men­to cul­tur­ale. Il nos­tro obi­et­ti­vo non è solo quel­lo di incen­ti­vare l’afflusso di tur­isti, ma anche quel­lo di per­me­t­tere ai bres­ciani di risco­prire un pat­ri­mo­nio così vici­no ma che meri­ta davvero di essere esplorato».

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