Il progetto prevede una vasca da 25 metri, una più piccola per la didattica, bar, ristorante e centro relax. È il primo centro natatorio coperto del Baldo realizzato dal Comune e dai privati

Nel 2008 piscina pronta, bando approvato

04/11/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Sarà la pri­ma pisci­na cop­er­ta comu­nale ai pie­di del fat­ta insieme ai pri­vati. Sarà un cen­tro sporti­vo, un’oasi per rilas­sar­si, un servizio per gio­vani, adul­ti, anziani, per­sone con dis­abil­ità, bam­bi­ni. Giovedì la giun­ta ha approva­to il ban­do per real­iz­zare un cen­tro nata­to­rio da 4 mil­iar­di sul­la base di un project fianac­ing che prevede la com­parte­ci­pazione pub­bli­co-pri­va­to al 50 per cen­to. Il ban­do pun­ta a indi­vid­uare, entro dicem­bre, un pro­mo­tore, cioè il sogget­to che pre­sen­terà il miglior prog­et­to e le migliori con­dizioni costrut­tive, eco­nomiche e di ges­tione sec­on­do i cri­teri dell’amministrazione.«Tenendo fede al nos­tro pro­gram­ma elet­torale la giun­ta ha adot­ta­to gli atti per avviare l’iter nec­es­sario a costru­ire la pisci­na comu­nale cop­er­ta ed esaudire un deside­rio che la cit­tad­i­nan­za ha da tem­po, sen­ti­to qua­si come una neces­sità soprat­tut­to dai gio­vani ora costret­ti a per­cor­rere decine di chilometri per andare in cen­tri di altri pae­si», dice il sin­da­co Ste­fano San­dri. L’idea di real­iz­zare la pisci­na era sta­ta pale­sa­ta in sede di approvazione del bilan­cio pre­ven­ti­vo delle opere pub­bliche dall’assessore a bilan­cio e attiv­ità gio­vanili, Gio­van­ni Pachera. Così San­dri ha affida­to a lui e a Dal Bor­go l’incarico di cer­care la for­ma idonea per par­tire. «Abbi­amo val­u­ta­to la sosteni­bil­ità dell’intervento, con­sideran­do un baci­no d’utenza di un ter­ri­to­rio inser­i­to in un rag­gio di 10–15 chilometri tenen­do con­to di impianti pub­bli­ci e pri­vati (alberghi) e di altri cen­tri in costruzione», dice Dal Bor­go. Emerge che la popo­lazione res­i­dente in tale baci­no è di 33mila res­i­den­ti. «Fat­ta la val­u­tazione eco­nom­i­ca», con­tin­ua, «si è opta­to per il project financ­ing, che per­me­tte di real­iz­zare e gestire opere pub­bliche con l’efficacia e l’efficienza dell’imprenditorialità pri­va­ta, rispet­tan­do costi e tem­pi». Che sono stret­ti: il ban­do scade a dicem­bre, la scelta entro l’estate, la pisci­na dovrà essere pronta nel 2008. Questo chiede l’amministrazione: «Il prog­et­to dovrà prevedere una pisci­na cop­er­ta di 25 per 12,5 metri e fon­da 1,30 da real­iz­zare in zona impianti sportivi di via De Gasperi, con parcheg­gi; vas­ca pic­co­la a fini didat­ti­ci; zone recep­tion e servizi per i grup­pi; bar e ris­torante; cen­tro benessere. All’esterno dovran­no essere creati solar­i­um, zona giochi per bam­bi­ni, area bar», dice Pachera.«La ges­tione sarà in capo alla dit­ta vincitrice per una dura­ta di 20–25 anni. Poi l’opera tornerà comu­nale», riprende San­dri. «Per noi è essen­ziale che il servizio sia in un ambi­ente accogliente e nat­u­rale, che la strut­tura sia costru­i­ta con mate­ri­ali ispi­rati ai cri­teri di architet­tura bio­cli­mat­i­ca sosteni­bile, imp­ie­gan­do fonti di ener­gia alter­na­tive». Intan­to a Gar­da sta par­tendo un nuo­vo cen­tro: «La nos­tra opera ha carat­ter­is­tiche diverse dal par­co acquati­co cop­er­to: costru­ire­mo un luo­go di sport, relax e benessere». Infor­mazioni allo 045–6209915 o a www.comune.caprinoveronese.vr.it .

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