I gardesani a Roma in cerca di una alternativa alla strada-colabrodo

Nel pomeriggio un incontro ai Lavori pubblici

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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

NParte oggi il … viag­gio del­la sper­an­za: dal Gar­da a Roma. Ammin­is­tra­tori locali (alcu­ni sin­daci, con­siglieri comu­nali e del­la Comu­nità Mon­tana Par­co, alber­ga­tori) vol­er­an­no ver­so la cap­i­tale, per un incon­tro al min­is­tero dei Lavori pub­bli­ci. Argo­men­to sul tavo­lo: la Garde­sana. L’o­rario pre­vis­to per l’in­con­tro è alle 17. Si trat­ta di un momen­to del­i­ca­to, che potrebbe dire una paro­la deci­si­va per la stra­da che col­le­ga il Gar­da bres­ciano al Trenti­no. Infat­ti, se è vero che all’as­sise potrebbe non essere pre­sente il min­istro Ner­io Nesi, è comunque assoda­to che ci sarà il sot­toseg­re­tario Anto­nio Bar­gone. A portare le istanze garde­sane saran­no rap­p­re­sen­tan­ti delle due Province: per Bres­cia l’asses­sore ai Lavori Pub­bli­ci, . Del­la par­ti­ta anche Bruno Faus­ti­ni (Pres­i­dente del­la Comu­nità Mon­tana alto Gar­da) e Pier Emidio Bal­das­sar­ri (asses­sore ai Lavori pub­bli­ci in Comu­nità e a Limone), Man­lio Bon­in­con­tri (sin­da­co di Tig­nale), Anto­nio Moro (capogrup­po del­la mino­ran­za con­sil­iare in Comu­nità Mon­tana). Tut­ti sper­a­no di non tornare a mani vuote, dopo che è sta­ta super­a­ta la pri­ma dif­fi­coltà — ottenere l’in­con­tro al Min­is­tero — su inter­es­sa­men­to del dep­u­ta­to bres­ciano Aldo Rebec­chi. E tut­ti con­cor­dano sul­l’af­frontare il nodo alla radice: così com’è la stra­da non regge più la mole di traf­fi­co e non garan­tisce la sicurez­za nec­es­saria, come le frane a ripe­tizione stan­no a dimostrare. D’al­tra parte, non è pos­si­bile inter­venire chi­u­den­do la Garde­sana sen­za con­sid­er­are gli effet­ti sul­l’e­cono­mia locale, basa­ta in gran parte sul tur­is­mo e di con­seguen­za sul tran­si­to. A questo propos­i­to, l’ipote­si di una chiusura di lun­ga dura­ta non viene con­sid­er­a­ta real­is­ti­ca da ammin­is­tra­tori ed oper­a­tori eco­nomi­ci bres­ciani, ma anche dai Comu­ni di Riva e Tor­bole, che avreb­bero dis­a­gi legati ai parcheg­gi e non solo. Nelle scorse set­ti­mane, tut­ti gli incon­tri han­no por­ta­to al soli­to risul­ta­to, che potrebbe essere quel­lo che ver­rà rifer­i­to a Roma: pen­sare subito ad una nuo­va Garde­sana, in modo da chi­ud­ere defin­i­ti­va­mente il dis­cor­so; nel frat­tem­po, però, bisogna garan­tire il tran­si­to sul­l’at­tuale, pre­dispo­nen­do mis­ure di sicurez­za adeguate. Anal­o­go dis­cor­so dovrebbe essere recepi­to dal­la Provin­cia di Tren­to per­ché pro­ce­da subito al ripristi­no del tran­si­to sul­la Garde­sana (in sicurez­za) per pen­sare al tun­nel già pro­gram­ma­to (1250 metri nel ven­tre del­la Roc­chet­ta) solo in sec­on­da istan­za. Domani sera alle 21 nel­la sala con­gres­si di Limone è già in pro­gram­ma un incon­tro con gli oper­a­tori eco­nomi­ci per dis­cutere dell’esito dell’incontro di Roma.

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