Imprese. Domattina Vadim Konakov partirà da Punta San Vigilio per raggiungere Salò: 12 chilometri che conta di compiere in cinque, sei ore

Nuotatore russo pronto alla grande traversata

18/09/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Garda

Da Pun­ta San Vig­ilio a Salò. Qual­cosa di più di sei miglia nau­tiche. Cir­ca dod­i­ci chilometri. E’ l’im­pre­sa che si è pre­fis­sato di affrontare e di portare a com­pi­men­to. In quan­to tem­po? Non ha mol­ta impor­tan­za. Più o meno, cinque ore. L’im­por­tante è arrivare fino in fon­do. Per­ché l’im­pre­sa, Vadim Kon­akov la vuole com­piere a nuo­to. Domani l’atle­ta rus­so si cimenterà in una tra­ver­sa­ta del lago davvero sin­go­lare. «Come mi è venu­ta in mente ques­ta idea?», spie­ga Vadim in un ital­iano pres­soché per­fet­to. «Sem­plice. Sono un grande appas­sion­a­to di nuo­to. Una dis­ci­plina che nel­la mia cit­tà, Mosca, prati­co gior­nal­mente. Mi con­sidero un appas­sion­a­to e un auto­di­dat­ta. E più tem­po riman­go in acqua a nuotare, più in for­ma mi sen­to. Mi piace nuotare sulle lunghe dis­tanze. Sei chilometri. Otto. Dieci. Non ci sono prob­le­mi». Già, ma il ? «Di pro­fes­sione mi occupo di impianti idrauli­ci, di con­dizion­a­men­to e di riscal­da­men­to. Sono spes­so in Italia per lavoro. E in par­ti­co­lare, da molti anni intrat­ten­go rap­por­ti com­mer­ciali con alcune aziende bres­ciane del­la Valsab­bia, come il grup­po Fon­di­tal. Ma oltre che part­ner com­mer­ciali, i bres­ciani sono diven­tati con il tem­po anche degli ami­ci. Una paro­la tira l’al­tra, e ben presto han­no scop­er­to ques­ta mia pas­sione per il “nuo­to da fon­do”. Da parte mia, invece, il pae­sag­gio lacus­tre mi ha sem­pre affas­ci­na­to. Finchè un giorno, qua­si per scher­zo, non è nata l’idea del­la “sfi­da”: per­ché non provare ad attra­ver­sare il Gar­da da spon­da a spon­da? Det­to fat­to. L’idea ha sus­ci­ta­to così tan­to entu­si­as­mo che un’azien­da del grup­po Fon­di­tal, la “Val­sir”, si è addirit­tura dichiara­ta disponi­bile a sostenere l’inizia­ti­va con un con­trib­u­to eco­nom­i­co. Ed ecco­mi qua». Fisi­co pos­sente, 44 anni, Vadim Kon­akov si tro­va sul Gar­da dal­lo scor­so fine set­ti­mana. In questi giorni sta met­ten­do a pun­to la preparazione, assis­ti­to dal­la sua allena­trice, l’avve­nente Daria Kuznetso­va, ex nazionale rus­sa di nuo­to in virtù dei numerosi suc­ces­si con­quis­ta­ti a più riprese nel­la spe­cial­ità rana. «Si trat­ta di lavo­rare sul­la preparazione fisi­ca, sul­la resisten­za, ma soprat­tut­to sul “rit­mo” da impostare per la tra­ver­sa­ta. In questo sen­so, le mie prece­den­ti espe­rien­ze pos­sono esser­mi di aiu­to, anche se è la pri­ma vol­ta che mi cimen­to su una lun­ga dis­tan­za “all’aper­to”. Fino ad oggi, infat­ti, ho sem­pre affronta­to prove al cop­er­to, in pisci­na. Ma non cre­do ci saran­no prob­le­mi par­ti­co­lari». Vadim Kon­akov com­in­cerà la sua impre­sa intorno alle 11 di domat­ti­na, con arri­vo a Salò pre­vis­to fra le 16 e le 17. Ma non si pen­si che la deci­sione di porre l’ar­ri­vo sul­la spon­da bres­ciana sia sta­ta det­ta­ta da motivi di? spon­soriz­zazione. «La tra­ver­sa­ta dal­la spon­da veronese a quel­la bres­ciana, e con la parten­za fis­sa­ta nel­la tar­da mat­ti­na­ta, dovreb­bero garan­tir­mi delle con­dizioni ambi­en­tali più favorevoli. In quel caso, infat­ti, l’in­flus­so del Pel­er, il ven­to che sof­fia da nord, si dovrebbe atten­uare. E potrei invece approf­ittare del­la spin­ta favorev­ole di un altro ven­to, l’O­ra, che da un cer­to momen­to del pomerig­gio sof­fia ver­so l’in­ter­no del Gol­fo di Salò». Attorno all’ impre­sa di Vadim Kon­akov si è cre­ato un «grup­po di lavoro» decisa­mente qual­i­fi­ca­to. L’atle­ta rus­so ver­rà segui­to domani, brac­cia­ta dopo brac­cia­ta, da due imbar­cazioni: un gom­mone del­la glo­riosa Can­ot­tieri Gar­da Salò (uno dei sodal­izi veli­ci più antichi d’I­talia, gra­zie ai suoi 110 anni di inin­ter­rot­ta attiv­ità), che garan­tirà l’as­sis­ten­za tec­ni­ca, e un altro gom­mone dei , sul quale si tro­ver­an­no l’al­lena­trice e il medico, con tutte le attrez­za­ture del caso.