La decisione del Comune legata alla costruzione di 40 appartamenti, con parcheggio da 90 posti e palestra. Via Verona a senso unico e traffico dirottato in Santa Margherita: residenti contrari

Nuova viabilità a Calmasino, è caos

21/01/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Acque agi­tate a Cal­masi­no. Pomo del­la dis­cor­dia è la deci­sione dell’amministrazione comu­nale di cam­biare la via­bil­ità del cen­tro del­la pic­co­la frazione. Il provved­i­men­to è col­le­ga­to alla costruzione, nell’area verde a fian­co delle scuole ele­men­tari, di una quar­an­ti­na di appar­ta­men­ti, di un parcheg­gio pub­bli­co per 90 posti e di una palestra.Il prog­et­to rien­tra nel Piruea, pro­gram­ma inte­gra­to di riqual­i­fi­cazione urban­is­ti­ca edilizia e ambi­en­tale, approva­to nel set­tem­bre del 2005 dal Con­siglio comu­nale e che con­sente a un pri­va­to l’edificazione di ottomi­la metri cubi a fronte del­la ces­sione di 12.750 metri quadri di ter­reno al Comune, per costru­ire appun­to il parcheg­gio e la palestra. Ebbene, alla luce anche del­la nuo­va urban­iz­zazione, è sta­to deciso di rior­ga­niz­zare la via­bil­ità per arrivare a ren­dere la cen­trale via Verona, quel­la che divide in due l’abitato di Cal­masi­no, a sen­so uni­co. Ciò com­por­ta la devi­azione del traf­fi­co prove­niente da Pas­tren­go e da Cavaion in via San­ta Margheri­ta, per poi arrivare all’asilo e da qui in piaz­za Risorg­i­men­to tran­si­tan­do di fronte alla sala civica.Il per­cor­so sarà vieta­to ai camion, che ver­ran­no dirot­tati sull’arteria che da Cavaion scende a Bar­dolino. In prat­i­ca un giro ad anel­lo, che se da una parte con­sente di decon­ges­tionare l’arteria di via Verona e di costru­irvi sui due lati del­la car­reg­gia­ta il mar­ci­apiede, dall’altro apre un sec­on­do fronte viario pro­prio dove ora tran­si­tano solo i pochi mezzi diret­ti alle case. E pro­prio i res­i­den­ti di via San­ta Margheri­ta, ma non solo loro, han­no affer­ma­to in una recente riu­nione pub­bli­ca a Cal­masi­no, alla pre­sen­za anche del sin­da­co Pietro Meschi, tut­ta la loro con­tra­ri­età a questo provved­i­men­to. Al fian­co dei resid­neti anche il grup­po con­sil­iare di mino­ran­za Vince la Gente, che con una volan­ti­no ha sot­to­lin­eato come il «traf­fi­co si sposti da via Verona alla stra­da inter­na San­ta Margheri­ta inaspren­do ancor più il prob­le­ma delle auto, che saran­no con­vogli­ate in una stra­da stret­ta e quin­di ina­dat­ta». Ma non solo. «Siamo con­vin­ti che non sia cor­ret­to scon­vol­gere tut­ta la via­bil­ità di Cal­masi­no cre­an­do nuovi pun­ti crit­i­ci solo per gius­ti­fi­care il Piruea», han­no scrit­to le minoranze.«Riteniamo che la soluzione da noi adot­ta­ta sia l’unica pro­poni­bile per arrivare a lib­er­are il cen­tro stori­co dalle auto e ren­dere più sicu­ra via Verona», ha rib­at­tuto il vicesin­da­co Adeli­no Avanzi­ni sve­lando come in futuro saran­no ridot­ti nel­la cen­trale piaz­za del Risorg­i­men­to i posti auto. Sul­la stes­sa lin­ea il sin­da­co Meschi, che ha pun­tu­al­iz­za­to come sia com­pi­to degli ammin­is­tra­tori fare scelte a ben­efi­cio di tut­ta la col­let­tiv­ità e non solo di una parte. «Pri­ma di arrivare a ques­ta soluzione abbi­amo vaglia­to tutte le pos­si­bil­ità», ha sostenu­to il pri­mo cit­tadi­no, rimar­can­do che in prospet­ti­va c’è la deci­sione di lib­er­are in parte dal parcheg­gio la piaz­za di Cal­masi­no. «Se vogliamo far vivere la frazione dob­bi­amo avere il cor­ag­gio di fare scelte e sen­za ascoltare le emozioni del momen­to», ha con­clu­so Meschi.«Anche noi vol­e­va­mo togliere le auto dal­la piaz­za ma di fronte a oltre 300 firme dei cit­ta­di­ni abbi­amo prefer­i­to soprassedere», ha rib­at­tuto Pier­gior­gio Quar­ti, già asses­sore con il sin­da­co Fer­rari, «in questo modo si penal­izzer­an­no i negozi, che sono solo in via Verona». Dell’avviso oppos­to l’assessore Plinio Boni, men­tre Loris Lonar­di, del grup­po di mag­gio­ran­za, non ha nascos­to alcune per­p­lessità sul­la nuo­va via­bil­ità. «Pri­ma del­la soluzione defin­i­ti­va ci sarà comunque un lun­go peri­o­do di pro­va, che ci con­sen­tirà di val­utare con mag­giore atten­zione la bon­tà o meno delle nuo­va cir­co­lazione stradale».