Chiesto il ripristino di pattugliamento dei carabinieri contro abusi e violazioni dei diportisti

Operazione lago sicuro

Di Luca Delpozzo
G.M.

I sin­daci van­no in Prefet­tura per dis­cutere il prog­et­to volu­to dal min­istro Maroni «Serve la motovedetta»Sindaci del lago in Prefet­tura a Verona per dis­cutere la stesura del “Pat­to per la sicurez­za dell’area del Gar­da”. Lo stru­men­to, volu­to dal min­istro dell’interno, , è già in mano al prefet­to. E pare pro­prio che con­tenga novità sul­la sicurez­za in acqua, tema pro­pos­to dai sin­daci di Bren­zone, Tor­ri e Mal­ce­sine, con il sup­por­to del pri­mo cit­tadi­no di Verona, .L’appuntamento è fis­sato per ven­erdì alle 17 e radunerà attorno allo stes­so tavo­lo i prefet­ti di Verona e Bres­cia, il com­mis­sario di Gov­er­no di Tren­to, tut­ti i sin­daci e il coman­dante del­la Guardia Costiera di Salò, quel­lo dei Vig­ili del Fuo­co e il pres­i­dente del­la Provin­cia di Verona. La riu­nione è la tap­pa suc­ces­si­va a quel­la del 31 otto­bre a “Vil­la Car­lot­ti”. A Gar­da, il min­istro Maroni ave­va illus­tra­to la neces­sità di arrivare a siglare il “Pat­to” entro Natale.Coadiuvato dal col­le­ga di par­ti­to Tosi, Maroni il 31 otto­bre ave­va ascolta­to istanze e prob­le­mi di sicurez­za dell’area garde­sana. Molti di quel­li posti sul tap­peto nul­la ave­vano a che fare con la pre­ven­zione e repres­sione dei reati sulle acque del più grande baci­no d’Italia. A Maroni, il sin­da­co di Tor­ri, , assieme a quel­lo di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, all’assessore del­lo stes­so paese, Davide Benedet­ti e al col­le­ga di Mal­ce­sine, Car­lo Chin­car­i­ni, ave­va man­i­fes­ta­to la neces­sità di «garan­tire il servizio di pat­tuglia­men­to sot­to cos­ta nell’area dell’alto Garda».«Troppi prob­le­mi nel­la sta­gione 2008», ave­vano evi­den­zi­a­to in coro gli ammin­is­tra­tori, «per­chè la sop­pres­sione del servizio nau­ti­co del­la motovedet­ta di Tor­ri ha las­ci­a­to sguar­nite e incon­trol­late le spi­agge». Di qui l’esigenza di «provvedere al ripristi­no del servizio nau­ti­co, anche sta­gionale se non annuale, in modo da garan­tire, con una motovedet­ta, pun­tu­ali con­trol­li ed evitare ulte­ri­ori prob­le­mi a sub­ac­quei, bag­nan­ti e tur­isti. Tut­ti, l’estate scor­sa, era­no ostag­gio del­la man­can­za di rispet­to e di civiltà di alcu­ni diportisti del­la domeni­ca», ave­vano chiu­so gli amministratori.A ten­dere la mano ai col­leghi dell’alto Gar­da, il pri­mo cit­tadi­no di Verona. «Ho fat­to ulte­ri­ori ragion­a­men­ti con il min­istro», ha com­men­ta­to Tosi, «per cer­care di garan­tire quel servizio sot­to­cos­ta chiesto a gran voce sul lago. Il prob­le­ma del­la sicurez­za delle acque del Gar­da, che ospi­ta anche molti tur­isti o cit­ta­di­ni di Verona, va risolto».E pare pro­prio che, nel pro­to­col­lo che ver­rà pre­sen­ta­to ven­erdì agli ammin­is­tra­tori, Maroni abbia recepi­to gli invi­ti del sin­daci del Gar­da fat­ti pro­pri anche da Tosi, e voglia aprire anche alla pos­si­bil­ità di inte­grare non solo i con­tin­gen­ti delle Forze dell’Ordine, ma anche i mezzi già in uso sul Gar­da. Mag­a­ri pro­prio con l’impiego di natan­ti sta­gion­ali per il servizio sottocosta.A rin­forzare il con­cet­to comunque ci penser­an­no gli ammin­is­tra­tori di Bren­zone, Tor­ri e Mal­ce­sine, che si pre­sen­ter­an­no dal Prefet­to con una pro­pos­ta, sot­to­scrit­ta dai tre e già data in mano, per ulte­ri­ore coor­di­na­men­to e con­di­vi­sione, anche al sin­da­co Tosi.Giorgio Pas­sionel­li e Gia­co­mo Simonel­li antic­i­pano: «Rib­a­di­amo la richi­es­ta di servizio sta­gionale di una motovedet­ta, dis­lo­ca­ta in uno dei nos­tri tre pae­si, che dia garanzia di con­trol­li su spi­agge e natan­ti. Il tut­to a cos­to zero, sia per il gov­er­no che per l’Arma».SEI PUNTI.«Il pun­to forte del­la pro­pos­ta che con­tiene sei pun­ti», han­no antic­i­pa­to il pri­mo cit­tadi­no di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li e l’assessore Davide Benedet­ti che, assieme a Gior­gio Pas­sionel­li, han­no ideato il doc­u­men­to, «è che non ci saran­no costi, sia per il gov­er­no che per l’Arma. Ai restano in cari­co solo gli stipen­di, che già si stan­no pagan­do, dei mil­i­tari nau­ti­ci men­tre i Comu­ni, con­fi­dan­do nel­la già man­i­fes­ta­ta disponi­bil­ità di aiu­to da parte del­la Regione Vene­to per boc­ca dell’assessore alla sicurez­za, Mas­si­mo Gior­get­ti, si faran­no cari­co delle spese di ges­tione del mez­zo nautico».«È chiaro», ha chiu­so Pas­sionel­li, «che noi vogliamo la garanzia del servizio sot­to­cos­ta per­chè il coor­di­na­men­to tra le motovedette esisten­ti, nel 2008, non ha for­ni­to il servizio che ser­vi­va e che c’era sta­to fino a dicem­bre 2007».Finora insom­ma la paro­la “razion­al­iz­zazione” del servizio nau­ti­co ha coin­ciso con un’altra: il “taglio” del servizio stes­so.