Dopo trent'anni d'attesa viene completato il progetto originario dell'architetto rivano Camillo Zucchelli, "papà" della chiesa

Ora il campanile a rione Degasperi è alto 60 metri

28/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
p.t.

Sono dovu­ti pas­sare ben tren­t’an­ni, ma alla fine, il cam­panile dis­eg­na­to del­l’ar­chitet­to Camil­lo Zuc­chel­li è sta­to com­ple­ta­to e la chiesa di a Rione Degasperi, da ieri mat­ti­na, si pre­sen­ta come l’ave­va con­cepi­ta il suo “papà”. Un’enorme gru, infat­ti, ha provve­du­to a col­lo­care la strut­tura in acciaio bruni­to che, real­iz­za­ta dal­la dit­ta «Fagan Cam­pane» di Tor­ri di Quar­teso­lo, in provin­cia di Vicen­za, ha por­ta­to il cam­panile del tem­pio dai 36,38 metri del­l’al­tro ieri ai 60 di ieri. Subito dopo, all’in­ter­no del­la “gab­bia”, sono state col­lo­cate sei, nuo­vis­sime campane.Erano da poco pas­sate le sette di ieri mat­ti­na, quan­do l’enorme gru del­la dit­ta San­toni di Tren­to ha com­in­ci­a­to a soll­e­vare la strut­tura d’ac­ciaio del peso di ben 190 quin­tali che, real­iz­za­ta a piè d’opera, il giorno pri­ma era sta­ta posizion­a­ta in posizione ver­ti­cale dal­lo stes­so mez­zo e col­lo­ca­ta alla base del cam­panile. I tec­ni­ci del­la dit­ta vicenti­na e l’op­er­a­tore del potente ele­va­tore han­no lavo­ra­to a lun­go, sot­to gli occhi delle decine di per­sone che han­no segui­to incu­riosite le oper­azioni per tut­ta la mat­ti­na­ta. Oper­azioni, ques­ta, ben più com­p­lesse e del­i­cate di quan­to pos­sano essere sem­brate ai non addet­ti ai lavori, dato che l’enorme peso del­la strut­tura ha con­siglia­to ai tec­ni­ci di iniziare i lavori qua­si all’al­ba per evitare che il ven­to cre­asse prob­le­mi al potente ele­va­tore, il cui cos­to di nol­leg­gio gior­naliero si aggi­ra intorno ai dod­i­ci mil­ioni. Molti quel­li che, in bici o in macchi­na, si sono fer­mati in viale Tren­to, atti­ran­do a loro vol­ta l’at­ten­zione dei più dis­trat­ti. Lo “spet­ta­co­lo”, dice­va­mo, è anda­to avan­ti fino a poco dopo le 11.30, quan­do anche l’ul­ti­ma delle sei cam­pane, la più pic­co­la, è sta­ta issa­ta sul cam­panile. Si è così, con­clusa un’au­t­en­ti­ca Odis­sea per la chiesa di San Giuseppe, inizia­ta quan­do la Sovrin­ten­den­za alle belle arti bloc­cò ia costruzione del cam­panile, rite­nen­do che un’al­tez­za mag­giore sarebbe sta­ta ecces­si­va. Oltre al pur impor­tante aspet­to esteti­co, però, la novità è anche fun­zionale: dal­la prossi­ma set­ti­mana (il tem­po per provvedere ai col­lega­men­ti elet­tri­ci), il vec­chio e anon­i­mo dis­co sarà manda­to in pen­sione e saran­no le sei, aut­en­tiche, bronzee cam­pane (il cui peso totale è di 1946 chilo­gram­mi) a chia­mare alla preghiera i fedeli del rione.Buone notizie, intan­to, anche per la bel­la chieset­ta di San­t’An­na, costru­i­ta all’inizio degli anni Trenta da un grup­po di reduci del­la Pri­ma Guer­ra Mon­di­ale: ter­mi­nati i lavori di restau­ro, è sta­ta resti­tui­ta uffi­cial­mente alla comu­nità rivana con una mes­sa cel­e­bra­ta nel tar­do pomerig­gio di mer­coledì dalo stes­so par­ro­co di Rione Degasperi, don Elio Bragagna.

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