Non sprecare acqua Si può innaffiare solamente di notte

Ordinanza del sindaco

20/06/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
s.b.

L’ordinanza del sin­da­co per lim­itare l’uso dell’acqua pota­bile non è molto rispet­ta­ta e i con­su­mi sono in incre­men­to. Questo com­por­ta­men­to potrebbe causare non poche dif­fi­coltà agli impianti di soll­e­va­men­to e pom­pag­gio ubi­cati sul ter­ri­to­rio comu­nale con la sta­gione cal­da e il grande afflus­so tur­is­ti­co. L’ordinanza del sin­da­co fa speci­fi­co divi­eto all’utilizzo dell’acqua per innaf­fi­are i gia­r­di­ni e per la pulizia di strade o piazze, dalle ore 7 alle ore 23. È invece con­sen­ti­ta dalle 23 alle 7 del mat­ti­no. Agli inadem­pi­en­ti ver­rà com­mi­na­ta una sanzione ammin­is­tra­ti­va di lire 300 mila lire. Il forte inur­ba­men­to, soprat­tut­to nel­la zona di Colà e di Barun, Casara, Mata, ha costret­to l’amministrazione comu­nale a real­iz­zare nuovi pozzi e nuo­va rete idri­ca per sod­dis­fare le esi­gen­ze idriche. «Ci deve essere una edu­cazione anche nel­la uti­liz­zazione dell’acqua», affer­ma Fabio Mari­noni, asses­sore alla frazione di Pacen­go «per­ché oggi più che mai è un bene prezioso. L’uso indis­crim­i­na­to, non per scopi umani, por­ta ad un grave depau­pera­men­to delle falde, soprat­tut­to in estate quan­do la popo­lazione si decu­pli­ca rispet­to all’inverno, e quin­di ci tro­vi­amo di fronte a caren­ze impre­viste e che cre­ano proteste e mugug­ni da parte del­la gente. L’ordinanza è sta­ta emana­ta pro­prio per tute­lare i con­su­mi ma anche e soprat­tut­to per fornire un servizio adegua­to e con­tin­u­a­ti­vo ai cit­ta­di­ni ed ai tur­isti». I con­trol­li dei vig­ili urbani e dei sono già iniziati.

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