Se la Regione darà il suo contributo l’anno prossimo arriveranno le telecamere su strade e piazze. Tanti occhi elettronici per controllare viabilità e scarichi abusivi

Paese sorvegliato speciale

20/10/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Se la con­ced­erà il con­trib­u­to, anche in paese potreb­bero sbar­care, nel 2006, le tele­camere per il con­trol­lo e la sicurez­za dei cit­ta­di­ni. È di poche giorni fa la delib­era di giun­ta rel­a­ti­va al prog­et­to sicurez­za, redat­to per l’amministrazione dal coman­dante del­la polizia munic­i­pale, Domeni­co Tenca.«Dato che la Regione Vene­to ha emana­to un ban­do per con­cedere con­tribu­ti nell’ambito del­la sicurez­za, come per­al­tro già era sta­to fat­to alcu­ni anni fa», ha annun­ci­a­to Ten­ca, «abbi­amo real­iz­za­to un prog­et­to che preved­erebbe, tra l’altro, l’acquisto e il posizion­a­men­to di un sis­tema di videosorveg­lian­za su tut­to il ter­ri­to­rio comu­nale. La scelta delle tele­camere è una pre­cisa volon­tà dell’amministrazione e noi abbi­amo con­tribuito eseguen­do la parte tec­ni­ca del­la pro­pos­ta invi­a­ta a Venezia». Pro­prio ad aprile scor­so si era con­clusa la prece­dente inizia­ti­va, pure co-finanzi­a­ta dal­la Regione per cir­ca il 50 per cen­to del cos­to com­p­lessi­vo (che era sta­to di poco meno di 100 mila euro, ndr), e che ave­va por­ta­to a Tor­ri, oltre all’etilometro in dotazione al cor­po di polizia munic­i­pale, pure una nuo­va Alfa Romeo, due scoot­er e per­son­ale di polizia munic­i­pale aggiun­ti­vo part time. Il risul­ta­to era sta­to un incre­men­to dei con­trol­li e del­la pre­sen­za sul ter­ri­to­rio da parte degli agen­ti, con innega­bili van­tag­gi sul­la sicurez­za dei cit­ta­di­ni e del pat­ri­mo­nio pub­bli­co e pri­va­to. Nel ques­tionario sul gradi­men­to e sull’efficacia invi­a­to ai cit­ta­di­ni di Tor­ri del Bena­co alla fine dell’iniziativa, la rispos­ta alle mis­ure adot­tate da viale Fratel­li Lavan­da era sta­ta «asso­lu­ta­mente pos­i­ti­va e sod­dis­facente», come ave­vano com­men­ta­to dall’ufficio del­la polizia munic­i­pale. Ma le esi­gen­ze di sicurez­za nel cen­tro riv­ieras­co oggi sono tutt’altro che sod­dis­fat­te. Nel prog­et­to invi­a­to a Venezia il coman­dante ha ril­e­va­to come, «specie nel peri­o­do esti­vo, si ver­i­fichi­no reati con­tro il pat­ri­mo­nio, dif­fu­sione di droghe, schia­mazzi not­turni, for­mazione di dis­cariche a cielo aper­to, e con­ges­tione del traf­fi­co veicolare».Il prob­le­ma delle dis­cariche a cielo aper­to ha tenu­to ban­co quest’estate, visti i molti «fur­bi», specie pro­pri­etari di sec­onde case, che pri­ma dell’apertura di due isole eco­logiche a Bran­col­i­no e Albisano, cioè sulle due diret­tri­ci in usci­ta dal paese, get­ta­vano le immon­dizie dove cap­i­ta­va. A sup­por­to del­la mag­giore neces­sità di con­trol­li del ter­ri­to­rio, Ten­ca ha aggiun­to anche che, nel 2004, «i fur­ti denun­ciati sono sta­ti 143 men­tre le denunce per dan­neg­gia­men­to 36». Di qui, l’idea che «l’installazione di un sis­tema di videosorveg­lian­za sia l’unico mez­zo in gra­do di incre­mentare la sicurez­za del ter­ri­to­rio comunale».Cospicuo e il cos­to del­la inizia­ti­va: 162 mila euro, oltre a 21.200 euro di Iva, per un totale di 183 mila 200 euro. «Vis­to il cos­to», ha però antic­i­pa­to dal munici­pio il sin­da­co, , «questo prog­et­to potrà essere real­iz­za­to solo con il con­trib­u­to del­la Regione Vene­to, cui infat­ti è sta­ta invi­a­ta la doman­da per la cop­er­tu­ra del 50 per cen­to del cos­to, ovvero 81 mila euro. In questi giorni incon­tr­erò l’assessore com­pe­tente in mate­ria, Ele­na Don­az­zan, per esporre le linee gen­er­ali del nos­tro progetto».Se il prog­et­to andrà in por­to, a Tor­ri ver­ran­no dis­lo­cate 18 tele­camere dig­i­tali fisse in luoghi ritenu­ti impor­tan­ti sia nel capolu­o­go che nelle frazioni di Pai e Albisano. Tra le scelte anche il par­co del castel­lo, piaz­za del por­to, il par­co di vil­la Melisa, l’incrocio del­la garde­sana con via per Albisano, e una serie di pun­ti di rac­col­ta per le immon­dizie. Idem per Albisano e Pai, cui spet­tereb­bero quat­tro tele­camere cias­cuno, messe in parcheg­gi, campi per le feste, isole eco­logiche e piazze. «Nei pun­ti insom­ma ritenu­ti più sen­si­bili, vista la pre­sen­za o di bam­bi­ni e degli anziani, o in pun­ti impor­tan­ti per la o infine, per il con­trol­lo del con­fer­i­men­to dei rifiu­ti», ha pros­e­gui­to il pri­mo cit­tadi­no, «vis­to che la qualche prob­le­ma di con­fer­i­men­to, l’estate scor­sa, lo ha cre­ato». In più, «sarebbe un otti­mo deter­rente per chi è soli­to com­piere, specie in estate, atti van­dali­ci, o dan­ni al pat­ri­mo­nio pub­bli­co e pri­va­to», ha det­to anco­ra il sin­da­co. E, per mon­i­torare ed even­tual­mente inter­venire nei luoghi inqua­drati dalle tele­camere, ver­reb­bero assun­ti altri quat­tro agen­ti di polizia munic­i­pale per sei mesi. «Si avrebbe così», ha pros­e­gui­to il coman­dante Ten­ca, «l’organico suf­fi­ciente sia per con­trol­lare le tele­camere, col­le­gate con il palaz­zo comu­nale, che per una adegua­ta pre­sen­za sul territorio».