L’istituto di credito sportivo disposto a concedere un mutuo di oltr tre miliardi

Palestra multiuso, ci sono i soldi

27/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

C’è l’adesione di mas­si­ma da parte dell’Istituto del cred­i­to sporti­vo alla con­ces­sione di un mutuo di 3 mil­iar­di e 100 mil­ioni per la costruzione del­la palestra poli­va­lente di local­ità Casara. Al fine di ottenere il defin­i­ti­vo finanzi­a­men­to del­la strut­tura, ripor­ta­ta nell’elenco delle opere pub­bliche alle­ga­to al bilan­cio di pre­vi­sione per il 2000, il Con­siglio comu­nale ha approva­to il piano che dimostra l’equilibrio eco­nom­i­co finanziario dell’intervento. «Si trat­ta di un’opera indis­pens­abile », ave­va fat­to pre­sente il sin­da­co al momen­to dell’approvazione del piano tri­en­nale delle opere pub­bliche da real­iz­zare , « per sod­dis­fare le neces­sità di carat­tere sociale. «Anche per­ché», ave­va pun­tu­al­iz­za­to Luca Sebas­tiano , «la dotazione mes­sa a dis­po­sizione delle infra­strut­ture degli edi­fi­ci sco­las­ti­ci, è da sem­pre car­ente per quan­to con­cerne lo svilup­po moto­rio dei ragazzi. Nel­lo stes­so tem­po c’è neces­sità nell’ambito sociale gen­erale di spazi idonei per le attiv­ità sportive alter­na­tive al cal­cio». L’intervento in local­ità Casara, da real­iz­zarsi in due fasi dis­tinte, prevede come pri­mo lot­to la costruzione del­la palestra e del bloc­co spoglia­toi in modo da offrire spazi idonei per l’attività sporti­va isti­tuzionale che per altre dis­ci­pline sportive rimaste un po’ obso­lete (pallavo­lo, pal­la­cane­stro, atlet­i­ca, ecc.) appun­to per la caren­za di idonee strut­ture. Il sec­on­do inter­ven­to di com­ple­ta­men­to pun­ta oltre all’allargamento del parcheg­gio di servizio anche alla costruzione di un boc­cio­dro­mo. L’intera opera inseri­ta nel pro­gram­ma tri­en­nale delle opee pub­bliche 1999/2001, ha poi trova­to pri­or­ità nel bilan­cio di pre­vi­sione del­lo scor­so anno con l’approvazione di un prog­et­to gen­erale e pri­mo stral­cio dei lavori. Il suc­ces­si­vo pas­sag­gio è sta­to quin­di quel­lo di con­tattare l’Istituto per il cred­i­to sporti­vo il quale ha chiesto pri­ma di con­cedere il defin­i­ti­vo finanzi­a­men­to, che venisse approva­to dal Con­siglio comu­nale il piano eco­nom­i­co finanziario rel­a­ti­vo alla palestra.