L’assessore allo sport progetta la sua cittadella ideale. Oltre al campo di calcio un’olimpionica, roller e prati

Piscina, il sogno di Marchiori

15/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Libero di provo­care. È questo, per sua stes­sa ammis­sione, il ruo­lo che cer­ca di ritagliar­si all’interno del­la Giun­ta comu­nale l’assessore allo sport Francesco Mar­chiori. L’esponente di Palaz­zo Gel­met­ti, ex democris­tiano con­fluito nell’area di cen­trosin­is­tra, a sue spese, sen­za coin­vol­gere il grup­po di mag­gio­ran­za, ha com­mis­sion­a­to uno stu­dio di fat­tibil­ità per ampli­are il polo sporti­vo in local­ità Qua­iara. Un’idea che va in con­tro­ten­den­za rispet­to a quan­to già delib­er­a­to dal­la Giun­ta, e quin­di anche dal­lo stes­so Mar­chiori, che ha recen­te­mente approva­to l’intervento di ristrut­turazione degli spoglia­toi e del­la palazz­i­na servizi di via Europa Uni­ta. «In effet­ti siamo al cospet­to dei soli­ti lavori parziali, che non si fon­dano su di una prog­et­tazione di largo respiro: a mal­in­cuore mi sono adegua­to all’indicazione espres­sa dal­la mag­gio­ran­za. L’intervento del­la palazz­i­na anda­va inser­i­to in un con­testo più ampio, per risol­vere alla radice il prob­le­ma». E qual è? «Occorre ampli­are tut­to il polo sporti­vo esistente, ren­der­lo più fun­zionale dotan­do l’area di adeguati parcheg­gi e rel­a­tive strut­ture». «La super­fi­cie da pren­dere in con­sid­er­azione», pros­egue l’assessore, «parte a gran­di linee dal cimitero, dove insistono gli attuali impianti, e pros­egue oltre il canale di sco­lo a con­fine con la stra­da di via Bot­tri­go per una super­fi­cie com­p­lessi­va di 12 ettari. Sec­on­do la boz­za di prog­et­to, da me com­mis­sion­a­to, è pre­vis­to il man­ten­i­men­to del cam­po di cal­cio nel­la posizione attuale con la real­iz­zazione di nuovi spoglia­toi, servizi, bar e il depos­i­to delle attrez­za­ture, da real­iz­zarsi in una nuo­va palazz­i­na a nord del cam­po di gio­co o in alter­na­ti­va sot­to le tri­bune del­lo sta­dio. I nuovi campi da ten­nis ver­reb­bero real­iz­za­ti ad est del canale di sco­lo, con una sede indipen­dente com­pren­dente gli spoglia­toi. A seguire, nell’area a con­fine con via Europa Uni­ta, tro­vereb­bero pos­to una pisci­na olimpi­oni­ca e una più pic­co­la per i bam­bi­ni». Sono pre­viste inoltre una pista di roller, una di skate board­ing ma soprat­tut­to ampie zone ver­di sem­i­nate a pra­to, con essen­ze arboree autoc­tone e dotate di ele­men­ti di arredo urbano per con­sen­tirne la fruizione da parte del­la popo­lazione. «In prat­i­ca un ampio par­co verde», sostiene Mar­chiori, «a pochi pas­si dal cen­tro stori­co e vici­no a San Zeno, luo­go dove alta è la con­cen­trazione di abitazioni». Un piano che rischia seri­amente di rimanere solo sul­la car­ta. «Non so se ci sarà un segui­to. Per come con­cepis­co io il ruo­lo di asses­sore, riten­go che un ammin­is­tra­tore abbia il dovere di pro­porre soluzioni nuove, futur­is­tiche e non lim­i­tar­si a pre­sen­ziare alla feste delle asso­ci­azioni o a inter­ven­ti di pic­co­lo cab­o­tag­gio». Un’uscita che molto prob­a­bil­mente non farà felice i com­pag­ni di viag­gio in munici­pio di Mar­chiori, da sem­pre fedelis­si­mo del sin­da­co Pietro Meschi. «Sono ben con­scio delle pos­si­bili polemiche o bat­tutine ma ben vengano, se ser­vono per svilup­pare un ampio dibat­ti­to in seno al con­siglio comu­nale», affer­ma con­vin­to l’assessore allo sport, abit­u­a­to a fare di tes­ta pro­pria. Dif­fi­cile dimen­ti­care d’altronde l’iniziativa assun­ta in piena estate quan­do, di pun­to in bian­co, ordinò di pre­dis­porre lo speg­n­i­men­to a mez­zan­otte di parte dei lam­pi­oni del cen­tro stori­co. Un provved­i­men­to revo­ca­to, non sen­za imbaraz­zo, un paio di giorni dopo dal sin­da­co Meschi.