Scadono lunedì prossimo i termini per la presentazione delle offerte di ristrutturazione Progetto da 600 mila euro: i posti barca saliranno da 48 a 65

Più grande il vecchio porto

22/06/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Lunedì 28 giug­no scadono i ter­mi­ni per la pre­sen­tazione delle offerte rel­a­tive ai lavori di riqual­i­fi­cazione del pic­co­lo por­to di Toscolano che ver­rà amplia­to, miglio­ran­do, inoltre, la stra­da d’ac­ces­so e la piazzetta anti­s­tante. Prez­zo base del­l’as­ta: 480 mila euro più 15 mila per oneri di sicurez­za, su cui non è pos­si­bile pro­porre scon­ti. Aggiun­gen­do gli impre­visti, la par­cel­la, l’I­va, e altro, il cos­to super­erà i 600 mila euro. Il Comune ha chiesto un mutuo di 365 mila euro alla Ban­ca agri­co­la man­to­vana, il resto è cop­er­to da con­trib­u­to a fon­do per­du­to, in base alla legge Obi­et­ti­vo 2. Il prog­et­to esec­u­ti­vo, redat­to dal­l’ingeg­nere Pietro Bri­an­za e dal­lo «Stu­dio com­po­sizione e ter­ri­to­rio» del­l’ar­chitet­to Vale­rio Vitali, è sta­to esam­i­na­to in gen­naio dal­la Con­feren­za dei servizi e approva­to defin­i­ti­va­mente dal­la giun­ta comu­nale a fine mar­zo. «L’o­bi­et­ti­vo — spie­gano i tec­ni­ci — è di poten­ziare la pos­si­bil­ità di ormeg­gio, accoglien­do tutte le carat­ter­is­tiche stori­co-pae­sis­tiche che fan­no del vec­chio por­to un pic­co­lo gioiel­lo da restau­rare». Così, la casa mod­er­na esistente ver­rà mascher­a­ta da una corti­na di alberi sem­pre­ver­di (cipres­si), la pavi­men­tazione sarà in las­tre di pietra di diver­sa pez­zatu­ra e tipolo­gia (una parte del­l’at­tuale è in cal­ces­truz­zo), e quel­la del­la stra­da di acces­so in cubet­ti por­fi­do, con delim­i­tazioni in mar­mo rosso di Verona. Una tenue illu­mi­nazione con lam­pade sot­togron­da carat­ter­izzerà la notte, val­oriz­zan­do il nuo­vo arredo. Il molo sarà pro­l­un­ga­to, e una passerel­la in leg­no cir­con­derà il perimetro del­la vil­la a lago dalle splen­dide carat­ter­is­tiche architet­toniche. Ver­ran­no real­iz­za­ti, inoltre, degli impianti atti a garan­tire i servizi alla . Per quan­to riguar­da l’ormeg­gio, il molo esistente ver­rà pro­l­un­ga­to di cir­ca ven­ti metri, medi­ante infis­sione di pali acco­sta­ti in cal­ces­truz­zo, dis­posti su due file par­al­lele a con­teni­men­to di mate­ri­ale di riem­pi­men­to, e sarà for­ma­ta una scogliera di pro­tezione: il così det­to «molo di sopraflut­to», che con­sente di evitare dan­ni in caso di onde vio­lente. Si costru­irà anche un pon­tile in fer­ro e leg­no, con fun­zione di tran­si­to per gli uti­liz­za­tori, nonchè di attrac­co delle imbar­cazioni (sul fronte lago, una ringhiera con dis­eg­no sem­plice). L’at­tuale scogliera ver­rà ripo­sizion­a­ta allo scopo di creare una passerel­la per il pas­sag­gio dal­la piazzetta alla darse­na. L’in­ter­ven­to per­me­t­terà di dis­tribuire meglio i posti bar­ca, por­tan­doli da 48 a 65. Nel­la stra­da di acces­so, a par­tire dal­l’an­go­lo con la via del cam­po sporti­vo del­l’o­ra­to­rio e fino alla banchi­na di palaz­zo Camossi Zani, si provved­erà a for­mare nuovi sot­toservizi tec­no­logi­ci e a pavi­menta­re con las­tre di mar­mo rosso di Verona e cubet­ti di por­fi­do del Trenti­no. Nel­la piazzetta sarà elim­i­na­to ogni dis­liv­el­lo. Ver­ran­no posate las­tre di mar­mo Bian­cone, con cubet­ti e las­tre di por­fi­do. Nelle aiuole, saran­no piantati cipres­si. E poi l’il­lu­mi­nazione, le con­dut­ture di acqua pota­bile, l’en­er­gia elet­tri­ca e la rete anti­ncen­dio lun­go gli ormeg­gi. Le offerte delle imp­rese saran­no esam­i­nate il 30 giug­no. In caso di aggiu­di­cazione, i lavori dovreb­bero iniziare al ter­mine del­la sta­gione esti­va, e durare 250 giorni. Nel­la cir­costan­za si effettuer­an­no alcune oper­azioni, quali la pulizia dei fon­dali del por­tic­ci­o­lo, la sis­temazione del­la super­fi­cie del­la banchi­na per evi­den­ziare la pietra orig­i­nale e togliere i rappezzi ese­gui­ti spo­radica­mente, a tam­pon­a­men­to dei fori, il fis­sag­gio delle luci di acces­so per i natan­ti. Il prog­et­to è pen­sato in fun­zione di un ampli­a­men­to futuro delle passerelle. La spi­agget­ta potrebbe, infat­ti, essere il pun­to di parten­za per un suc­ces­si­vo aumen­to di posti bar­ca, ver­so la cartiera.

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