Sabato visita guidata e conferenza alla Family House sui resti dell’attigua necropoli altomedievale. Porte aperte nel sito della villa romana trovata a ridosso del cimitero di Castelletto

Pomeriggio con gli esperti archeologi

08/02/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Porte aperte per una visi­ta gui­da­ta alla , ritrova­ta mesi fa all’interno del cimitero di Castel­let­to di Bren­zone. Saba­to a par­tire dalle 14.30, per inizia­ti­va dell’amministrazione comu­nale in col­lab­o­razione con la Sovrin­ten­den­za ai beni arche­o­logi­ci del Vene­to, sezione di Verona, sarà pos­si­bile effet­tuare un sopral­lu­o­go a quel­lo che è già sta­to defini­to dagli esper­ti del­la Regione come un impor­tan­tis­si­mo sito arche­o­logi­co di epoca romana.A guidare l’iniziativa saran­no il sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, e l’assessore ai lavori pub­bli­ci, Davide Benedet­ti. Ospi­ti d’eccezione saran­no la dot­tores­sa Brunel­la Bruno, diret­trice arche­olo­ga del­la Sovrin­ten­den­za vene­ta con com­pe­ten­za sul ter­ri­to­rio veronese, e la sua omolo­ga, dot­tores­sa Anna Mala­vol­ta, fun­zionar­ia alla sezione veronese del­la Sovrin­ten­den­za al pat­ri­mo­nio stori­co artis­ti­co. In questi mesi la dot­tores­sa Bruno ha effet­tua­to vari sopral­lu­oghi al cimitero di Castel­let­to dove, tra l’altro, ha por­ta­to in visi­ta anche una col­le­ga del­la Sovrin­ten­den­za del­la Lom­bar­dia, Elis­a­bet­ta Rof­fia, e un’altra di Venezia. La pro­fes­sion­ista ha anche coor­di­na­to i lavori del­la dit­ta Sap di Man­to­va, la Soci­età arche­o­log­i­ca padana che si sta occu­pan­do di riportare alla luce i resti del­la grande vil­la romana, ritrova­ta casual­mente durante i lavori di ampli­a­men­to del cimitero del­la frazione lacustre.«Quella di saba­to», ha antic­i­pa­to Benedet­ti, «sarà un’ occa­sione spe­ciale per tut­ta la popo­lazione, oltre che per gli appas­sion­ati di arche­olo­gia. Gra­zie alla disponi­bil­ità del­la dot­tores­sa Bruno potremo mostrare a tut­ti i mag­nifi­ci muri del­la costruzione di epoca romana, per­fet­ta­mente con­ser­vati e, gra­zie alla relazione che sarà tenu­ta poi alla Gar­da Fam­i­ly House di Castel­let­to, a par­tire dalle 15.30, sare­mo in gra­do di illus­trare l’importanza dal pun­to di vista stori­co, artis­ti­co e cul­tur­ale che il sito arche­o­logi­co può avere per il nos­tro territorio».Nelle ultime set­ti­mane «Sono state ritrovate par­ti di alcu­ni scheletri ben con­ser­vati», ha antic­i­pa­to la dot­tores­sa Bruno. Se infat­ti, da un lato, il ritrova­men­to dei resti del­la vil­la ha impos­to un cam­bi­a­men­to nei pro­gram­mi dell’amministrazione comu­nale rel­a­ti­va­mente alla pos­si­bil­ità di costru­ire nuovi loculi nel cimitero, e questo ha quin­di cre­ato anche un po’ di dis­ap­pun­to nel­la popo­lazione, dall’altro, però, gra­zie anche al ter­re­mo­to di Salò alla fine del 2004, sono emer­si dal ter­reno e den­tro la chiesa di San Zen de l’Oselèt reper­ti di rilie­vo stori­co. Nei mesi scor­si l’amministrazione comu­nale ave­va stanzi­a­to dap­pri­ma 15 mila e poi altri 10 mila euro per il recu­pero e la mes­sa in sicurez­za di quan­to ritrova­to men­tre, anche dal­la , era­no arrivati due con­tribu­ti, di 28 e 30 mila euro, per pros­eguire gli scavi e sal­va­guardare il tutto.«Il ritrova­men­to di questi scheletri», ha pros­e­gui­to con entu­si­as­mo Brunel­la Bruno, «è il moti­vo per cui abbi­amo deciso di orga­niz­zare con l’amministrazione la visi­ta gui­da­ta sia alla vil­la romana che den­tro la chiesa. Anche in quegli scavi ci sono alcu­ni ritrovati di tale impor­tan­za da fare ritenere che lì ci fos­se una necrop­oli di epoca alto-medio­e­vale, poi dis­trut­ta dall’ampliamento che la chiesa ha subito suc­ces­si­va­mente. La vil­la romana era verosim­il­mente assai ampia, sim­i­le a quelle già note e stu­di­ate sul­la spon­da bres­ciana, nei pae­si di Toscolano, Desen­zano e Sirmione. A Sirmione il tut­to è già sta­to anche muse­al­iz­za­to», cosa che dovrebbe avvenire anche a Bren­zone, sec­on­do le inten­zioni del sin­da­co Simonel­li. «Ci sarà infine», ha con­clu­so Bruno, «la stra­or­di­nar­ia oppor­tu­nità di conoscere i seg­reti degli affres­chi e dei restau­ri di San Zen de l’Oselèt gra­zie all’intervento del­la dot­tores­sa Anna Mala­vol­ta: una occa­sione da non perdere».Appuntamento quin­di per saba­to alle 14.30 al cimitero e, dalle 15.30 in poi, alla Gar­da Fam­i­ly House di Castelletto.

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