I dirigenti degli Aeroporti del Garda hanno colto nel segno.

«Poste Italiane» ha scelto il D’Annunzio

12/09/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
f.d.c.

I diri­gen­ti degli Aero­por­ti del Gar­da han­no colto nel seg­no. Dal gen­naio 2007 l’aeroporto di Bres­cia-Mon­tichiari sarà una delle due basi ital­iane per il trasporto del­la cor­rispon­den­za, su manda­to delle . Una novità che può essere let­ta come l’inizio del rilan­cio dell’aeroporto bres­ciano nell’alta clas­si­fi­ca dei migliori scali-hub europei. Si spera che il manda­to delle Poste attiri ulte­ri­ori inves­ti­men­ti nel neona­to Piano d’area volu­to dal­la Provin­cia di Bres­cia. Emblem­at­i­ca la data che con­trad­dis­tingue il doc­u­men­to di con­fer­ma degli Aero­por­ti del Gar­da: 11 set­tem­bre 2006, la rispos­ta bres­ciana dopo 5 anni dall’attacco ter­ror­is­ti­co che diede un colpo tremen­do ai voli inter­nazion­ali ed al busi­ness dei cieli di mez­zo mon­do. Bres­ciaog­gi ave­va pub­bli­ca­to in antepri­ma la pos­si­bile grande novità di questo accor­do che era già nell’aria da giorni, ma il comu­ni­ca­to di ieri (11 set­tem­bre) ha fat­to sfu­mare ogni ulte­ri­ore dub­bio. «Il Sis­tema aero­por­tuale del Gar­da ha con­clu­so un accor­do con Poste Ital­iane Spa per la cop­er­tu­ra di una parte del servizio di trasporto aereo postale — scrive l’Ufficio delle Relazioni Esterne degli Aero­por­ti del Gar­da, che com­prende il Cat­ul­lo di Verona ed il D’Annunzio-. Il nuo­vo ruo­lo ver­rà assun­to dall’aeroporto di Bres­cia Mon­tichiari e riguarderà la cop­er­tu­ra del­la rete feri­ale di dis­tribuzione di una parte del­la cor­rispon­den­za in col­lega­men­to not­turno con alcu­ni aero­por­ti nazionali».I par­ti­co­lari numeri­ci e con­trat­tuali ver­ran­no comu­ni­cati nei prossi­mi giorni; si trat­terà sen­za dub­bio di un flus­so di vet­tori aerei che atter­reran­no, faran­no cari­co e si dirig­er­an­no ver­so altri scali region­ali. «La scelta del Gabriele D’Annunzio oper­a­ta dal Grup­po Poste Ital­iane rap­p­re­sen­ta un’opportunità di grande inter­esse per l’area bres­ciana- scrivono i diri­gen­ti verone­si e bres­ciani — e seg­na un impor­tante pas­so avan­ti nell’affermazione del­lo sca­lo di Mon­tichiari come pun­to di rifer­i­men­to del trasporto car­go nazionale». Ma chi sarà il vet­tore trainante? Anco­ra non si sa, la gara d’appalto è anco­ra in atto. Forse Ali­talia, forse Air One, oppure altri. «Rel­a­ti­va­mente al trasporto aereo ‑con­clude il comu­ni­ca­to — è attual­mente in cor­so una gara d’appalto per l’aggiudicazione di voli ad uso esclu­si­vo del servizio postale». Sape­va­mo fino a ieri che gli aero­por­ti inter­es­sati a rice­vere la pos­ta da smistare sono 16 e che il busi­ness totale supera i 56 mil­ioni di euro l’anno. Da oggi sap­pi­amo che l’hub di Fiu­mi­ci­no non sarà più il solo nodo nazionale scel­to da Poste Ital­iane. Accan­to alla «Lupa romana» rug­girà presto, nei cieli europei anche la Leones­sa d’Italia.

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