Lettera appello del comitato colline moreniche a Ciampi perché riveda il tracciato dei supertreni ridisegnandolo in pianura in linea con Montichiari

«Presidente, sposti la Tav più a sud»

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Un pas­sag­gio a sud delle Colline moreniche per il trac­cia­to fer­roviario ad , o alta capac­ità: è la pro­pos­ta rilan­ci­a­ta dal Comi­ta­to pro­mo­tore per il Par­co delle colline moreniche nel­la let­tera invi­a­ta in questi giorni alle mas­sime cariche del­lo Sta­to, a com­in­cia­re dal Pres­i­dente del­la repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi, e a politi­ci e ammin­is­tra­tori delle aree inter­es­sate. Ques­ta ipote­si alter­na­ti­va rispet­to al prog­et­to pre­vis­to avrebbe due van­tag­gi, sec­on­do gli esten­sori: un impat­to meno dis­trut­ti­vo sull’area del bas­so Gar­da; un cos­to decisa­mente infe­ri­ore per le casse del­lo Sta­to. «Abbi­amo più volte evi­den­zi­a­to che un trac­cia­to in un ambito di così par­ti­co­lare con­fig­u­razione e pre­gio», dice il doc­u­men­to fir­ma­to dal pres­i­dente del Comi­ta­to Emilio Crosato, «richiederebbe non solo ele­vati costi di ese­cuzione per le indis­pens­abili opere (gal­lerie, viadot­ti, eccetera), ma arrecherebbe spo­rat­tut­to pro­fonde e gravis­sime dev­as­tazioni ad un ter­ri­to­rio dove si dovrebbe imporre invece la tutela e la sal­va­guardia per le ragioni che sin­te­tizzi­amo». Crosato elen­ca quin­di gli ambiti di pre­gio dell’area ogget­to dell’attraversamento: il pat­ri­mo­nio stori­co, rap­p­re­sen­ta­to da siti che rien­tra­no nel prog­et­to per il Par­co cul­tur­ale del­la battaglia di Solferi­no e San Mar­ti­no; motivi impren­di­to­ri­ali, ricor­dan­do «le attiv­ità a carat­tere viti-vini­co­lo di notev­ole peso eco­nom­i­co e sociale, che si real­iz­zano solo in fun­zione dell’esistenza di un ter­reno uni­co, che dà un’identità ai vini Doc Lugana e Cus­toza». «Le carat­ter­is­tiche organolet­tiche e la qual­ità dei due prodot­ti sareb­bero irri­me­di­a­bil­mente perse se i vit­ig­ni che dan­no orig­ine ai due vini fos­sero colti­vati in ter­reni diver­si», sot­to­lin­ea il pres­i­dente del Comi­ta­to, ricor­dan­do che il trac­cia­to del­la lin­ea sot­trar­rebbe almeno il 20 per cen­to di ques­ta pro­duzione. Crosato fa quin­di rifer­i­men­to ai motivi tur­is­ti­co ambi­en­tali del com­pren­so­rio garde­sano e delle sue colline moreniche; queste bellezze, scrive, «han­no sug­ger­i­to l’idea di un Par­co europeo del Gar­da, per un ter­ri­to­rio che già le Regioni Vene­to e Lom­bar­dia e le Province di Bres­cia, Man­to­va e Verona han­no clas­si­fi­ca­to di ril­e­van­za ambi­en­tale». Il pres­i­dente del Comi­ta­to par­co delle colline moreniche Crosato rib­adisce inoltre che la real­iz­zazione di un per­cor­so fer­roviario Tav arrecherebbe una feri­ta indelebile in un ter­ri­to­rio già com­pro­mes­so da autostrade, tan­gen­ziali e lin­ea fer­roviaria. Di qui la richi­es­ta a isti­tuzioni, politi­ci e ammin­is­tra­tori vari di ritornare a con­sid­er­are un per­cor­so alter­na­ti­vo, a sud delle ; un’ipotesi già avan­za­ta dal Comi­ta­to e che sarebbe resa pos­si­bile da un moti­vo anche geor­gafi­co. «Le due stazioni inter­me­die di Mon­tichiari, in provin­cia di Bres­cia, e Verona», si legge nel­la let­tera invi­a­ta al Pres­i­dente Ciampi, «si trovano sul­lo stes­so par­al­le­lo. Il pas­sag­gio fer­roviario in pia­nu­ra non avrebbe poi, comunque, i ril­e­van­tis­si­mi osta­coli che si incon­tr­ereb­bero nell’attraversamento delle colline moreniche».