Singolare esperimento didattico alle medie e alle elementari del capoluogo e di Calmasino. Coordinatori Guidorizzi, Gaggia e la Tarozzi

Prima imparano il Medioevo, poi diventano guide turistiche

25/10/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Non stupite­vi se incon­trate gli inseg­nan­ti di scuo­la ele­mentare e i pro­fes­sori delle medie che girovagano fra chiese romaniche e resti di mura medievali: si stan­no aggior­nan­do. E se fra tem­pi­et­ti campestri e trac­ce d’antichi manieri vi imbat­terete in frotte di ragazz­i­ni, sap­pi­ate che stan­no facen­do lezione. Docen­ti e allievi delle scuole medie di e le clas­si quinte delle ele­men­tari del capolu­o­go e del­la frazione col­linare di Cal­masi­no sono impeg­nati in un ampio prog­et­to didat­ti­co, ded­i­ca­to a «chiese e castel­li altome­dievali nel ter­ri­to­rio di Bar­dolino». L’ha vara­to il col­le­gio docen­ti dell’istituto com­pren­si­vo Fal­cone-Borselli­no. Rap­p­re­sen­ta un’interessante espe­rien­za di coin­vol­gi­men­to dei gio­vanis­si­mi nel­la conoscen­za e nel­la val­oriz­zazione del pat­ri­mo­nio stori­co ed artis­ti­co garde­sano. E finirà per coin­vol­gere anche i gen­i­tori e addirit­tura i tur­isti. A coor­di­narlo sono il diri­gente sco­las­ti­co Gio­van­ni Guidorizzi e i pro­fes­sori Fabio Gag­gia e Donatel­la Tarozzi. Gag­gia, in par­ti­co­lare, oltre che inseg­nante del­la scuo­la bar­do­linese, è anche uno dei mag­giori esper­ti di sto­ria garde­sana. Vicesin­da­co a Gar­da, coor­di­na il prog­et­to arche­o­logi­co «Ade­laide ’99», vara­to dalle Ammin­is­trazioni comu­nali di Gar­da e di Bar­dolino e dal­la Provin­cia di Verona. L’esperienza didat­ti­ca delle scuole bar­do­line­si ha pre­so avvio con l’autoaggiornamento dei docen­ti, che han­no per­cor­so in lun­go e in largo l’itinerario lon­go­b­ar­do fra lago ed entroter­ra, tap­pa garde­sana del­la grande mostra «Il futuro dei » che sta per con­clud­er­si pres­so il di San­ta Giu­lia di Bres­cia. Si sono dunque inter­es­sati alla Roc­ca, alle chiese di San Severo, San Vito e San Zeno e Bar­dolino, alla pieve di San­ta Maria a Cisano e alla pieve di Gar­da. In avvio d’anno sco­las­ti­co, ecco le vis­ite giu­date al ter­ri­to­rio. In svol­gi­men­to ci sono anche le escur­sioni alla mostra bres­ciana sui Lon­go­b­ar­di. In feb­braio si ter­ran­no dei sem­i­nari di stu­dio sui temi del prog­et­to: arte e sto­ria dell’alto medio­e­vo garde­sano. L’itinerario didat­ti­co volu­to dalle scuole bar­do­line­si com­prende inoltre, all’inizio del sec­on­do quadrimestre, una set­ti­mana di lavoro inter­classe per la real­iz­zazione di una mostra da parte degli alun­ni. Le opere real­iz­zate saran­no esposte in uno spazio pub­bli­co a Bar­dolino pri­ma del­la fine dell’anno sco­las­ti­co. Il tut­to darà poi vita ad uno stru­men­to didat­ti­co d’informazione sull’argomento: si par­la d’un pieghev­ole ideato e real­iz­za­to dagli stu­den­ti. Ma non è fini­ta. Gli stu­den­ti si trasformer­an­no anche in guide tur­is­tiche. In mar­zo, con­dur­ran­no i loro gen­i­tori, ma anche i tur­isti, in pri­mav­era già numerosi, a vis­itare chiese e castel­li di Bar­dolino e din­torni. Gli stu­den­ti, insom­ma, diven­ter­an­no veri e pro­pri oper­a­tori culturali.

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