A Gardone è terminata l’emergenza acquedotto

Problemi idrici

30/08/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
s.z.

A Gar­done Riv­iera l’e­mer­gen­za idri­ca è rien­tra­ta. Il pota­bi­liz­za­tore, giun­to in presti­to dal­la di Tren­to e col­lo­ca­to sul­la spi­ag­gia del lido di Fasano, pesca dal lago. E, attra­ver­so tubi che si iner­pi­cano sulle piante, immette l’ac­qua nel­la rete pub­bli­ca, uti­liz­zan­do un chiusi­no sul mar­ci­apiede a fian­co del­la 45 bis. Da lunedì scor­so i camion del­la Medegh­i­ni, dei , del­la Valle di Car­rob­bio e del­la Pro­tezione civile non effet­tuano più viag­gi. Nei giorni scor­si sono andati a riem­pire le bot­ti all’idrante in local­ità Valle di Salò (o, tal­vol­ta, a Roè Vol­ciano), por­tan­do l’ac­qua nel ser­ba­toio di via Ron­ciglio. Cinque chilometri avan­ti, e altret­tan­ti indi­etro, decine di volte, per sod­dis­fare la sete degli abi­tan­ti. Bisogna aggiun­gere che, con la fine di agos­to, molti pro­pri­etari di ville e abitazioni in col­li­na han­no chiu­so, tor­nan­do a casa. Al pari di numerosi cli­en­ti degli alberghi. I con­su­mi sono quin­di dimi­nu­iti, e non è più sta­to nec­es­sario ricor­rere ai camion per il riforn­i­men­to. Gar­done Riv­iera ha sem­pre priv­i­le­gia­to le sor­gen­ti che, con la grave sic­c­ità, han­no for­ni­to quan­tità via via sem­pre più insufficienti.

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