Il prefetto ha convocato per venerdì 5 maggio la conferenza di servizi per il Padiglione Grandi Ufficiali.

Quale sarà il futuro del Padiglione?

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognini

Il prefet­to ha con­vo­ca­to per ven­erdì 5 mag­gio la con­feren­za di servizi per il Padiglione Gran­di Uffi­ciali. L’in­vi­to è sta­to riv­olto ai rap­p­re­sen­tan­ti non solo degli enti inter­es­sati ma anche degli inquili­ni del­lo sta­bile aus­tri­a­co che, nei giorni scor­si, è sta­to recin­ta­to lun­go tut­to il perimetro con l’esclu­sione dei soli ingres­si delle abitazioni e delle asso­ci­azioni che vi han­no sede: , Cir­co­lo pen­sion­ati e Pesca sporti­va. La con­vo­cazione dovrebbe seg­nare un pun­to di svol­ta per la vicen­da che ha pre­so il via un paio di mesi fa con la noti­fi­ca, agli inquili­ni del Padiglione, di dover sgomber­are entro 60 giorni. L’ed­i­fi­cio era sta­to ritenu­to peri­colante e il ris­chio di crol­li, e dei con­seguen­ti dan­ni a per­sone o cose, ave­va spin­to al provved­i­men­to il min­is­tero delle Finanze, pro­pri­etario del bene.La deci­sione ha, però, scate­na­to le polemiche dei poten­ziali sfrat­tati; in un incon­tro con il sin­da­co questi ave­vano con­fer­ma­to la volon­tà a non las­cia­re le abitazioni e le sedi delle asso­ci­azioni soste­nen­do che l’in­ter­no del Padiglione è più che sicuro e che il prob­le­ma riguar­da solo l’ester­no: tet­to, fac­ciate, e cor­ni­cioni cui, in questi anni, sareb­bero man­cate le dovute manuten­zioni di com­pe­ten­za del pro­pri­etario, cioè del­lo Stato.Ai pri­mi di aprile il sin­da­co ha rice­vu­to la comu­ni­cazione, da parte del Nucleo oper­a­ti­vo del Mag­is­tra­to alle acque, del­l’inizio di “lavori di som­ma urgen­za”; la notizia è sta­ta segui­ta dal posizion­a­men­to di una recinzione per delim­itare l’area a ris­chio; recinzione che è sta­ta mod­i­fi­ca­ta dopo le critiche del sin­da­co alla rete, di un acce­so col­ore aran­cione, e ai mate­ri­ali scelti inizialmente.A questo propos­i­to il sin­da­co ave­va scrit­to agli enti inter­es­sati e alla Soprint­en­den­za di Verona “a nome del­la cit­tad­i­nan­za intera, del­l’Am­min­is­trazione comu­nale e delle migliala di tur­isti che han­no vis­i­ta­to Peschiera del Gar­da, mi corre l’ob­bli­go di com­pli­men­ta­r­mi per la stra­or­di­nar­ia scelta cro­mat­i­ca del­la rete e per il ricer­ca­to mate­ri­ale imp­ie­ga­to per i pon­teg­gi, che ben si into­nano con­l’am­bi­ente cir­costante, rega­lan­do ai pas­san­ti un’im­mag­ine di una struggente bellez­za, garanzia e sim­bo­lo di come lo Sta­to ha inte­so, intende e inten­derà difend­ere la memo­ria e il pat­ri­mo­nio artis­ti­co che altri, in altro sec­o­lo, regalarono alla storia”.Pochi giorni dopo l’in­vio del­la let­tera la recinzione è sta­ta cambiata;l’ex Padiglione Gran­di Uffi­ciali, una delle tante tes­ti­mo­ni­anze del­la pre­sen­za aus­tri­a­ca in quel­la che era sta­ta molti sec­oli pri­ma una fortez­za vene­ta, resterà ingab­bi­a­to in atte­sa delle deci­sioni che ver­ran­no prese nel­la con­feren­za di servizi.Giuditta Bolognesi

Parole chiave: -