Era necessario aumentare la sicurezza Più controlli dopo i disagi ai bagnanti

Regole per il kitesurf

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Di Luca Delpozzo
b.b.

Nuove leg­gi per il kitesurf. Sta per arrivare il nuo­vo rego­la­men­to redat­to giorni fa in una riu­nione a cui han­no parte­ci­pa­to Car­lo Chin­car­i­ni, asses­sore allo sport e al tur­is­mo, i respon­s­abili dell’ispettorato di por­to di Verona e del e Luig­i­no Bre­sao­la, coman­dante del­la polizia munic­i­pale. Per diventare effet­ti­vo il doc­u­men­to aspet­ta solo di essere fir­ma­to dal sin­da­co, Giuseppe Lom­bar­di, e siglato dai respon­s­abili delle varie autorità por­tu­ali di com­pe­ten­za. «Durante la riu­nione abbi­amo anche par­la­to di vis­to che spet­ta al Comune gestire gli spazi del demanio lacuale ed i posti boa», premette Chin­car­i­ni. «Inoltre è sta­to affronta­to un argo­men­to di una cer­ta urgen­za cioè la neces­sità di rego­la­mentare il kitesurf, uno sport nuo­vo, gesti­to qua­si com­ple­ta­mente da ragazzi a cui abbi­amo dato fin dall’anno scor­so il nos­tro appog­gio. Ora, vis­to che il grup­po di appas­sion­ati si è forte­mente allarga­to, è più che mai nec­es­sario esista un rego­la­men­to uffi­ciale che ne regoli il com­por­ta­men­to». Già all’inizio del­la sta­gione bal­n­eare, infat­ti, qualche prob­le­ma di «cat­ti­va con­dot­ta» era sta­to soll­e­va­to dagli stes­si soci fonda­tori del Kite club Mal­ce­sine, il grup­po dep­u­ta­to alla scuo­la di kitesurf alla spi­agget­ta di Navene. Era sta­ta infat­ti ril­e­va­ta la neces­sità di un con­trol­lo mag­giore dei kitesur­fisti spes­so poco rispet­tosi nei con­fron­ti di tur­isti, bag­nan­ti e delle norme di scurez­za. Poi, un mese fa, il prob­le­ma si era parzial­mente risolto gra­zie anche ad una serie di indi­cazioni che prevede­vano un con­trol­lo attra­ver­so quote asso­cia­tive, cer­ti­fi­cazioni, sis­tema di sicurez­za effi­ci­en­ti e cor­si per chi prat­i­ca, un mod­el­lo di com­por­ta­men­to da osser­vare per sal­va­guardare spazi e rispettare bag­nan­ti. Ora a quel rego­la­men­to se ne aggiungerà un altro. «Le regole, che saran­no uffi­cial­mente comu­ni­cate a giorni, sono state stu­di­ate in maniera che sia las­ci­a­to spazio a tutte le attiv­ità veliche prat­i­cate tra Navene e Cas­sone», dice Chin­car­i­ni. «In questo trat­to di cos­ta ci sono ben cinque scuole di vela che svol­go­no varie attiv­ità e molti bag­nan­ti che pure han­no dirit­to ad accedere alla spi­ag­gia cer­ti di non cor­rere peri­coli e di pot­er anche rilassarsi».

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