Dopo sei anni di inattività sabato riprenderanno a funzionare bidonvia e seggiovia di Prada-Costabella. Ristrutturarli è costato un milione e mezzo di euro, l’inaugurazione tra dieci giorni

Ripartono gli impianti di risalita

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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Ci siamo. Dopo sei anni di inat­tiv­ità, la tan­to sospi­ra­ta ria­per­tu­ra degli impianti di risali­ta Pra­da-Costa­bel­la è alle porte. Saba­to gli aman­ti dell’alta quo­ta potran­no recar­si alla bigli­et­te­ria di Pra­da e poi salire sul­la bidon­via e sul­la seg­giovia. «Se non suben­tr­eran­no impre­visti saba­to gli impianti riapri­ran­no», spie­ga Cipri­ano Castel­lani, pres­i­dente del­la comu­nità mon­tana del e sin­da­co di San Zeno di Mon­tagna nel­la pas­sa­ta ammin­is­trazione, quan­do è par­ti­ta l’operazione per la rimes­sa in fun­zion­a­men­to degli impianti. «In questi giorni si svol­ger­an­no diverse prove di col­lau­do, ese­gui­te dall’ufficio di Venezia del Min­is­tero dei trasporti per le funi­vie. Sarà car­i­ca­to l’impianto e saran­no ese­gui­te diverse prove di fre­na­ta e di tenu­ta. Nel frat­tem­po si alle­sti­ran­no tut­ti i pun­ti-servizi lun­go il per­cor­so per ren­dere più accogliente il luo­go. Saba­to il pub­bli­co potrà com­in­cia­re a risalire ver­so le vette del Bal­do, men­tre giovedì 30 alle 11 si svol­gerà l’inaugurazione uffi­ciale alla pre­sen­za delle autorità». «Abbi­amo fis­sato l’inaugurazione per il 30», pros­egue Castel­lani, «per­chè, per una coin­ci­den­za for­tui­ta, quel giorno cade esat­ta­mente a un anno dal­la data del 30 giug­no 2004, quan­do è sta­to stip­u­la­to l’atto di acquis­to degli impianti, ril­e­vati dal fal­li­men­to del­la prece­dente soci­età che li ges­ti­va». Un anno fre­neti­co se si pen­sa all’iter dei lavori, bloc­cati nei mesi più fred­di del­l’in­ver­no. «Dal giug­no dell’anno scor­so a dicem­bre», con­tin­ua Castel­lani, «sono sta­ti fat­ti i prog­et­ti di ristrut­turazione e gli appalti per le con­seg­ne dei lavori alle ditte. Da dicem­bre a giug­no di quest’anno sono sta­ti fat­ti i lavori più grossi, dall’interramento dei cavi coman­di, allo smon­tag­gio delle cab­ine e di tutte le atrez­za­ture mec­ca­niche». «Sono state rifat­te le cab­ine bipos­to del­la bidon­via e i seg­gi­oli­ni del­la seg­giovia», pros­egue. «Sono nuove ma sono state costru­ite sul mod­el­lo vec­chio, per man­tenere lo stes­so stile di quan­do è nata la seg­giovia nel 1968». Impianti rimes­si a nuo­vo, che con­sen­ti­ran­no il trasporto anche delle bici­clette, per la gioia degli aman­ti delle due ruote. Una ristrut­turazione dal cos­to finale di un mil­ione e mez­zo di euro, finanzi­a­to con un mil­ione di euro dal­la Regione, 150 mila euro dal­la Provin­cia, 150 mila dal­la Cam­era di Com­mer­cio e 100 mila euro da cias­cuno dei Comu­ni di Bren­zone e San Zeno di Mon­tagna. I due Comu­ni sono i pro­pri­etari degli impianti, tito­lari del 50 per cen­to cias­cuno delle quote del­la soci­età srl Pra­da Costa­bel­la, il cui pres­i­dente è l’avvocato Mar­co Bis­ag­no, che ha pro­fu­so sforzi e intel­li­gen­za per la con­clu­sione del­la mes­sa in opera degli impianti. Appe­na tre mesi fa si è svolto il ban­do pub­bli­co per l’assegnazione del­la ges­tione degli impianti, che fun­zion­er­an­no solo nel­la sta­gione esti­va. Si è aggiu­di­ca­ta la ges­tione l’Associazione tem­po­ranea di imp­rese che inglo­ba tre coop­er­a­tive di servizi, per la dura­ta di cinque anni. La pro­pri­età, cioè i due Comu­ni mon­te­bal­di­ni, ricev­er­an­no una per­centuale sug­li incas­si. Tutte le spese per la manuten­zione ordi­nar­ia saran­no a cari­co del gestore. La pro­pri­età com­prende oltre alla bidon­via e alla seg­giovia, anche gli immo­bili del­la stazione a valle (a Pra­da), un parcheg­gio per cir­ca 150 autovet­ture, la bigli­et­te­ria e lo chalet che al suo inter­no ha un uffi­cio, una pic­co­la offic­i­na e i servizi. Nel­la stazione inter­me­dia, a Orti­garet­ta, la soci­età è pro­pri­etaria di un’area di cir­ca cin­uquemi­la metri qua­drati, sul­la quale si tro­va il rifu­gio Mon­di­ni, con bar, ris­torante, pron­to soc­cor­so. Un tem­po c’erano anche la scuo­la di sci e vari locali di servizio. A Orti­garet­ta si trovano anche l’officina con annes­si locali per dipen­den­ti e garage per i gat­ti delle nevi con, nat­u­ral­mente, le due stazioni di arri­vo del­la bidon­via e di parten­za del­la seg­giovia, per lo scam­bio inter­me­dio da quo­ta 1000 metri di Pra­da a quo­ta 1910 di Costa­bel­la. La pro­pri­età com­prende anche a monte, l’immobile del­la stazione di arri­vo, un ter­reno di 2 mila metri qua­drati e i dirit­ti di sor­vo­lo e di sci su una super­fi­cie di cir­ca un mil­ione di metri qua­drati. Il tut­to a un prez­zo davvero min­i­mo: 300 mila euro di acquis­to per l’intera proprietà.

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