Riva del Garda: la rinascita dei pascoli

20/11/2015 in Attualità
Di Redazione

Nel cor­so del­l’es­tate, da giug­no fino alla metà di novem­bre, a Campi sono sta­to recu­perati oltre 4 ettari di pas­co­lo: 2 ettari a mal­ga Gras­si, un ettaro e mez­zo a mal­ga Campiò e 7.000 metri qua­drati a mal­ga Gelos. Inoltre sono sta­ti rip­uli­ti e dove nec­es­sario ripristi­nati abbev­er­a­toi e fontane, ripor­tan­do alla piena effi­cien­za la rete delle vasche di accu­mu­lo. È il pri­mo, con­cre­to esi­to del­la con­ven­zione fir­ma­ta con il Con­sorzio Miglio­ra­men­to Fon­di­ario di Campi dal Comune di Riva del Gar­da, nel­l’àm­bito del­l’at­tiv­ità di recu­pero delle forme coltur­ali orig­i­nar­ie agri­cole di quel­la parte di ter­ri­to­rio mon­tano che per sec­oli ha rap­p­re­sen­ta­to un’importante ris­er­va agri­co­la, boschi­va e pas­torale per la comu­nità locale e che ha sub­ì­to, come in gran parte delle realtà mon­tane, gli effet­ti di un pro­gres­si­vo abban­dono del­l’at­tiv­ità agri­co­la e di pas­co­lo, con riper­cus­sioni sia sul­l’habi­tat dei prati di mon­tagna, sia sul pae­sag­gio.

Il lavoro effet­tua­to dal CMF ha com­por­ta­to il dece­spuglia­men­to man­uale delle aree inter­es­sate, lib­er­ate da numerose specie infes­tanti, fel­ci, rovi e arbusti, che nel cor­so di decen­ni di abban­dono le ave­vano col­o­niz­zate, e poi la trin­ciatu­ra mec­ca­ni­ca del mate­ri­ale veg­e­tale. In alcune zone è sta­ta nec­es­saria la bonifi­ca super­fi­ciale del ter­reno dalle pietre, oltre a inter­ven­ti di manuten­zione dei muri a sec­co e di riparazione delle recinzioni. I pas­coli così ottenu­ti sono sta­ti poi ogget­to di suc­ces­sivi «pas­sag­gi» di sfal­cio, per evitare il ritorno delle specie infes­tanti.

L’in­ter­ven­to è l’e­si­to del­la con­ven­zione (sta­bili­ta dal­la Giun­ta munic­i­pale con delib­era del 25 agos­to scor­so) che dis­ci­plina i rap­por­ti di col­lab­o­razione tra il Comune di Riva del Gar­da e il Con­sorzio di Miglio­ra­men­to Fon­di­ario di Campi per la pro­mozione delle risorse agro-pas­torali final­iz­za­ta alla val­oriz­zazione e alla tutela del­l’am­bi­ente, del pae­sag­gio rurale e delle pratiche agri­cole tradizion­ali, allo scopo di preser­vare la diver­sità bio­log­i­ca e cul­tur­ale del pat­ri­mo­nio sil­vo pas­torale di pro­pri­età comu­nale che rien­tra nel com­pren­so­rio del CMF di Campi, e di pro­muoverne lo svilup­po sosteni­bile anche attra­ver­so la real­iz­zazione di opere e di inter­ven­ti di miglio­ra­men­to.

Oltre ai lavori già effet­tuati, ai quali dovran­no seguire nel tem­po tut­ti gli inter­ven­ti di manuten­zioni atti a con­ser­vare i pas­coli in effi­cien­za, il CMF — si farà cari­co del recu­pero e del­la pro­mozione dell’uso dei fab­bri­cati rurali a fini ambi­en­tali, educa­tivi e ricettivi; fornirà sup­por­to logis­ti­co nel­l’or­ga­niz­zazione di attiv­ità cul­tur­ali e ricre­ative per la con­ser­vazione e la sal­va­guardia degli eco­sis­te­mi, del pae­sag­gio e delle risorse idriche, la val­oriz­zazione del­la cul­tura, del pat­ri­mo­nio stori­co e delle tradizioni delle popo­lazioni mon­tane, e la pro­mozione del tur­is­mo eco-com­pat­i­bile; orga­nizzerà cor­si e attiv­ità di for­mazione e infor­mazione in mate­ria di sicurez­za delle lavo­razioni fore­stali e in bosco. Inoltre inter­ver­rà con opere di miglio­ra­men­to fon­di­ario di inter­esse comune, come la real­iz­zazione o la sis­temazione di strade inter­poder­ali, di man­u­fat­ti, acque­dot­ti rurali e canali irrigui, oppure per il miglio­ra­men­to dei ter­reni agri­coli e delle col­ture, oltre che nel­la vig­i­lan­za per la ver­i­fi­ca del­lo sta­to di con­ser­vazione e manuten­zione del pat­ri­mo­nio rurale.