Villa Pellegrini dispone di una scuola media paritaria, con un teatro ed una sala congressi di oltre 150 posti. Varato un ciclo di convegni: il ricavato servirà a finanziare le attività dell’istituto

Rogazionisti, l’istituto in cerca di sponsor

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Quan­do si par­la di «Rogazion­isti» a Desen­zano troppe volte si sente anco­ra rispon­dere «quale, il col­le­gio degli orfanel­li?». Oppure si iden­ti­fi­ca con un cen­tro che accoglie i ragazzi con dis­a­gi famigliari. In realtà oggi vil­la Pel­le­gri­ni è una comu­nità aper­ta all’esterno, con una scuo­la media par­i­taria, con un teatro ed una sala con­gres­si di oltre 150 posti, ma soprat­tut­to con un’associazione («Ami­ci dell’Antoniano dei Rogazion­isti» onlus) che, nata tre anni fa, ha deciso di imprimere un’accelerazione alla pro­prie inizia­tive. Come ha, infat­ti, annun­ci­a­to il pres­i­dente Mario Mar­chioni, com­mer­cial­ista e già asses­sore al bilan­cio nel­la giun­ta Anel­li, «abbi­amo indi­vid­u­a­to almeno tre momen­ti nell’arco di quest’anno in cui ci riv­ol­ger­e­mo alla popo­lazione ed alle clas­si impren­di­to­ri­ali con con­veg­ni speci­fi­ci dove ci sarà solo sostan­za e niente polit­i­ca: temi di estrema attual­ità». E il pres­i­dente, che ha al suo fian­co un dinam­i­co diret­ti­vo, ha pre­an­nun­ci­a­to il pri­mo appun­ta­men­to a fine mese sul­la legge 210 che dis­ci­plina e tutela i dirit­ti pat­ri­mo­ni­ali di chi acquista o intende acquistare un immo­bile da costru­ire. Si trat­ta, come ha tenu­to a sot­to­lin­eare inter­ve­nen­do all’incontro, «di una nor­ma­ti­va che appronta con­creti mezzi di pro­tezione a favore di tut­ti gli acquiren­ti di immo­bili, nel caso in cui il costrut­tore si pos­sa trovare in dif­fi­coltà o in crisi, sia cioè col­pi­to da pro­ce­du­ra di fal­li­men­to o altro del genere». Una legge anco­ra poco conosci­u­ta. Attorno al tavo­lo del dibat­ti­to tro­ver­an­no pos­to un notaio, un brock­er assi­cu­ra­ti­vo e rap­p­re­sen­tan­ti del Col­le­gio costrut­tori, del mon­do delle coop­er­a­tive e delle immo­bil­iari. Il sec­on­do con­veg­no, in agen­da a mag­gio, sarà incen­tra­to invece sulle final­ità degli enti no prof­it, sulle modal­ità di ges­tione e su come si effe­t­u­ano i con­trol­li che, tal­vol­ta, por­tano a risul­tati neg­a­tivi per i respon­s­abili delle asso­ci­azioni. Infine, il ter­zo appun­ta­men­to, pre­vis­to nel mese di otto­bre, par­lerà del dis­a­gio gio­vanile: in veste di rela­tori uno psi­col­o­go, oper­a­tori sociali e delle isti­tuzioni. «Vogliamo creare un ponte – dice Mar­chioni – con il mon­do eco­nom­i­co per far­lo avvic­inare all’istituto e per far­gli con­di­videre i suoi val­ori cris­tiani e morali. I fon­di rac­colti attra­ver­so queste inizia­tive servi­ran­no a finanziare opere e inter­ven­ti a sosteg­no dei ragazzi dis­abili e per alle­stire infra­strut­ture e servizi all’interno dell’istituto dei Rogazion­isti». L’associazione onlus può intan­to vantare part­ner isti­tuzion­ali come i Comu­ni di Sirmione, Desen­zano, Poz­zolen­go e Cas­tiglione, ai quali si dovreb­bero aggiun­gere fra breve anche Padenghe e Lona­to. Per padre Mario Mene­gol­li, supe­ri­ore dei Rogazion­isti, si prevede un peri­o­do di fer­men­ti e di attiv­ità per rilan­cia­re la strut­tura anche al servizio del­la comu­nità, come l’ospitalità di con­gres­si e meet­ing. E per bigli­et­to da visi­ta, padre Mario può esi­bire la sua splen­di­da vil­la Pel­le­gri­ni in stile veneziano.