Taglio del nastro ieri mattina sulla strada che collega San Martino alla frazione sirmionese

Rovizza al capolineaUltimata la variante

27/11/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Grazioli

È il tas­sel­lo che non rius­ci­va ad andare in por­to, da 15 anni, da quan­do aprirono i cantieri per la tan­gen­ziale Ponte San Mar­co-Sirmione-Peschiera. Ora final­mente sono fini­ti anche i lavori del­la vari­ante del­la Roviz­za di Sirmione, che si innes­ta sul­la ex statale 11 (ora provin­ciale) all’altezza di Pun­ta Grò. Dopo l’in­au­gu­razione di ieri, è final­mente aper­to al traf­fi­co il trat­to tra San Mar­ti­no e la frazione sirmionese.UNO SPEZZONE STRADALE rimas­to des­o­lata­mente chiu­so e che in quindi­ci anni si era ricop­er­to di rovi e ster­paglie. Era l’ul­ti­mo trat­to che ser­vi­va a col­le­gare la provin­cia di Bres­cia al Vene­to. «Adesso è pos­si­bile andare dal bas­so Gar­da a Bres­cia sem­pre in super­stra­da — ha com­men­ta­to Mau­ro Paroli­ni, asses­sore ai Lavori pub­bli­ci del­la Provin­cia di Bres­cia. — Sono pas­sati molti anni da quan­do ci siamo trovati a Sirmione a par­lare di questi lavori, ora ci siamo. Dove­vano dis­cuterne due Regioni, sono i lati neg­a­tivi del fed­er­al­is­mo, ma abbi­amo trova­to gli accor­di. E il risul­ta­to è molto apprezzabile».I cinque chilometri tra San Mar­ti­no e Pun­ta Grò sono costa­ti qua­si 3,8 mil­ioni di euro, di cui 516mila a cari­co del Comune di Sirmione. Ora man­ca solo il pez­zo di col­lega­men­to con Peschiera, la cui vari­ante è già approva­ta da un anno. Ma i lavori (3 chilometri per 20 mil­ioni di euro) da parte vene­ta non sono immi­nen­ti. L’inizio era pre­vis­to entro la prossi­ma pri­mav­era, ma sono slit­tati alla fine del 2008. Se la tan­gen­ziale veronese è in ritar­do, tut­tavia, non man­cano le pro­poste per risol­vere il traf­fi­co, come quel­la del sin­da­co di Peschiera, : far inter­venire il Prefet­to di Bres­cia per vietare il traf­fi­co ai Tir tra gli abi­tati di Lugana di Sirmione e San Benedet­to durante il peri­o­do esti­vo, obbli­gan­doli a per­cor­rere l’au­tostra­da A4. Oggi sem­bra man­care vera­mente poco alla fine di queste opere, ma Chin­car­i­ni ricor­da che «se ne parla­va in Con­siglio comu­nale anco­ra nell’82». Il pri­mo cit­tadi­no desen­zanese Cino Anel­li ricor­da che «anche per noi era dif­fi­cile spie­gare alla popo­lazione per­ché non si con­clude­vano i lavori». Ma non appe­na la stra­da è entra­ta nel 2001 nel demanio del­l’ente provin­ciale, palaz­zo Bro­let­to si è impeg­na­to tramite accor­di con i Comu­ni di Sirmione, Poz­zolen­go e Peschiera, con le Regioni Lom­bar­dia e Vene­to e con la Provin­cia di Verona.INOLTRE, IL PROGETTO iniziale del­la trat­ta avrebbe dan­neg­gia­to i vigneti del­la zona, così negli anni Novan­ta gli abi­tan­ti delle frazioni Roviz­za e Lugana protes­tarono. Rac­colsero centi­na­ia di firme e il prob­le­ma fu risolto dal­la Provin­cia con un nuo­vo prog­et­to. Adesso la stra­da aggi­ra l’abi­ta­to di Roviz­za, dove è sta­ta real­iz­za­ta una roton­da in usci­ta dal­la tan­gen­ziale. Le strade di Sirmione, Lugana e Colom­bare saran­no lib­er­ate di molto traf­fi­co e di questo ne è con­tento il pri­mo cit­tadi­no sirmionese Mau­r­izio Fer­rari: «È una data impor­tante, quest’estate vedremo gli effet­ti ben­efi­ci sul nos­tro ter­ri­to­rio». E lo stes­so Alber­to Cav­al­li, pres­i­dente del­la Provin­cia, ha ricorda­to che «è impor­tante aver lib­er­a­to quest’area dal traf­fi­co inten­so, che, oltre ai lati neg­a­tivi per la vita, inde­bolisce il tur­is­mo». Durante la pre­sen­tazione non è man­ca­ta una tira­ta d’orec­chie all’autostrada Bres­cia-Pado­va, che gestisce la trat­ta del­la gal­le­ria di Lona­to, dove ha sta­bil­i­to un lim­ite di 50 chilometri orari. Molti lo riten­gono trop­po bas­so e lo stes­so Paroli­ni preferirebbe che venisse alza­to ai 70.

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