venerdì, Febbraio 13, 2026
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Denuncia penale per violazione della "legge Ronchi" a carico di Tiziano Segattini, il titolare del Residence Excelsior

Sequestrato cantiere

Cantiere sequestrato e denuncia penale per violazione della “legge Ronchi” a carico di Tiziano Segattini, il titolare del Residence Excelsior sul quale nelle ultime settimane hanno concentrato la loro attenzione i Carabinieri della Stazione di Riva del Garda.

Interventi e accertamenti delle forze dell’ordine

Secondo i rilievi dell’Arma, durante i lavori di ristrutturazione dell’immobile lungo la Gardesana Occidentale sarebbe stato gettato nel lago del materiale di scarto, roccia ma soprattutto cemento, anche armato. E per provarlo, le forze dell’ordine si sono servite dell’ausilio della motovedetta dell’Arma e del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Trento.

Questi hanno effettuato riprese con videocamere subacquee e fotografie. Le fotografie (una delle quali pubblichiamo qui a fianco) evidenziano i grandi finestroni dai quali il materiale sarebbe stato scaricato nel lago, in una zona dove l’acqua raggiunge i 35 metri di profondità. Le riprese con la videocamera hanno testimoniato la presenza sul fondo del lago del materiale di scarto, soprattutto cemento. In tutto, tra i 10 e 15 metri cubi di materiale.

Sequestro e conseguenze legali

Da qui la decisione di sequestrare il cantiere e di denunciare il titolare del residence (responsabile in primis anche dei lavori di ristrutturazione) per violazione dell’articolo 14 del decreto legislativo numero 22 del 5 febbraio ’97, in altre parole la “legge Ronchi” laddove si parla di rifiuti speciali.

Ora gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Rovereto. Spetterà al sindaco di Riva assumere un’apposita ordinanza per procedere alla bonifica della zona.

Segnalazioni e difesa del titolare

Il lavoro dei militari della motovedetta dei Carabinieri è iniziato alcune settimane addietro alla luce di alcune segnalazioni che indicavano la presenza di macchie sospette sul lago, proprio in corrispondenza del residence Excelsior. Gli appostamenti hanno dato esito positivo, così come le riprese e le fotografie subacquee.

Tiziano Segattini si difende dicendo di essere in possesso di una regolare autorizzazione rilasciata dalla Provincia per realizzare un frangionda a servizio della spiaggia. Ma, dai rilievi dei Carabinieri, è emerso che la zona di scarico del materiale si trovi più a sud e che, comunque, non siano stati rispettati i parametri di legge. E così è scattata la denuncia.

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