Denuncia penale per violazione della "legge Ronchi" a carico di Tiziano Segattini, il titolare del Residence Excelsior

Sequestrato cantiere

29/01/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Cantiere seques­tra­to e denun­cia penale per vio­lazione del­la “legge Ronchi” a cari­co di Tiziano Segat­ti­ni, il tito­lare del Res­i­dence Excel­sior sul quale nelle ultime set­ti­mane han­no con­cen­tra­to la loro attezione i del­la Stazione di Riva del Car­da. Sec­on­do i rilievi del­l’Ar­ma durante i lavori di ristrut­turazione del­l’im­mo­bile lun­go la sarebbe sta­to get­ta­to nel lago del mate­ri­ale di scar­to, roc­cia ma soprat­tut­to cemen­to, anche arma­to. E per provar­lo le si sono servite del­l’ausilio del­la motovedet­ta del­l’Ar­ma e del Nucleo Som­moz­za­tori dei Vig­ili del Fuo­co di Tren­to che han­no effet­tua­to riprese con video­camere sub­ac­quee e fotogra-s- fìe. Le fotografie (una delle quali pub­blichi­amo qui a fian­co) evi­den­ziano i gran­di fine­stroni dai quali il mate­ri­ale sarebbe sta­to scar­i­ca­to nel lago, in una zona dove l’ac­qua rag­giunge i 35 metri di pro­fon­dità, men­tre le riprese con la video­cam­era han­no tes­ti­mo­ni­a­to la pre­sen­za sul fon­do del lago del mate­ri­ale di scar­to, soprat­tut­to cemen­to. In tut­to tra i 10 e 15 metri cubi di mate­ri­ale. Da qui la deci­sione di seques­trare il cantiere e di denun­cia­re il tito­lare del res­i­dence (respon­s­abile in prim­is anche dei lavori di ristrut­turazione) per vio­lazione del­l’ar­ti­co­lo 14 del decre­to leg­isla­ti­vo numero 22 del 5 feb­braio ’97, in altre parole la “legge Ronchi” lad­dove si par­la di rifiu­ti spe­ciali. Ora gli atti sono sta­ti trasmes­si alla Procu­ra del­la Repub­bli­ca di Rovere­to men­tre spet­terà al sin­da­co di Riva assumere un’ap­posi­ta ordi­nan­za per pro­cedere alla bonifi­ca del­la zona.Il lavoro dei mil­i­tari del­la motovedet­ta dei Cara­binieri è inizia­to alcune set­ti­mane addi­etro alla luce di alcune seg­nalazioni che seg­nala­vano la pre­sen­za di mac­chie sospette sul lago, pro­prio in cor­rispon­den­za del res­i­dence Excel­sior. Gli apposta­men­ti han­no dato esi­to pos­i­tivi e così anche le riprese e le fotografie sub­ac­quee. Tiziano Segat­ti­ni si difende dicen­do che lui è in pos­ses­so di una rego­lare autor­iz­zazione rilas­ci­a­ta dal­la Provin­cia per real­iz­zare un fran­gion­da a servizio del­la spi­ag­gia. Ma dai rilievi dei Cara­binieri è emer­so che la zona di scari­co del mate­ri­ale è più a sud e che comunque non sono sta­ti rispet­tati i para­metri di legge. E così è scat­ta­ta la denun­cia.