Le penne nere del Garda bresciano e della Valsabbia festeggiano l’anniversario di fondazione del sodalizio con manifestazioni e tante novità. Nuova sede all’ex «Fermi» e una via intitolata agli alpini. Dal 1926 una gloriosa storia di solidarietà

Sezione Montesuello, da 80 anni «presente»

24/08/2006 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Salò è sta­to dif­fu­so il pro­gram­ma dei fes­teggia­men­ti del­la «Monte Suel­lo», la sezione che rag­grup­pa gli del­l’in­tera Valle Sab­bia e del­la riv­iera occi­den­tale del Gar­da, nata 80 anni fa. Gli iscrit­ti sono qua­si 5mila, per l’e­sat­tez­za 4.931, il pres­i­dente è Fabio Pasini.Venerdì 1 set­tem­bre, in ser­a­ta alle alle 21, ci sarà sfi­la­ta nelle vie del cen­tro stori­co delle fan­fare di Gavar­do, Vil­lan­uo­va e Salò, che ter­ran­no un con­cer­to nel gia­rdi­no Baden Pow­ell. Saba­to 2, dalle 14 alle 20, fun­zion­erà l’an­nul­lo postale lega­to all’evento, in municipio.Poi l’intitolazione: alle 16.30 il pic­co­lo parcheg­gio sit­u­a­to in Valle, a fian­co del­lo sta­dio di cal­cio, sarà bat­tez­za­to «Largo degli alpini».La gior­na­ta con­tin­uerà così: alle 17 cor­teo fino a piaz­za del­la Vit­to­ria, per deporre una coro­na di alloro davan­ti al mon­u­men­to ai cadu­ti. Alle 18.30 inau­gu­razione del­la nuo­va sede, in via Fan­toni, nel­l’ex Liceo Fer­mi. Alle 21, in piaz­za Duo­mo, lo spet­ta­co­lo teatrale «Il ser­gente nel­la neve». Inter­ver­rà il coro Ana. Domeni­ca, alle 9, ammas­sa­men­to alle Rive. Quin­di la sfi­la­ta fino in Duo­mo, per la mes­sa. Alle 17 l’ammainabandiera.La «Monte Suel­lo» ha inizia­to le cel­e­brazioni dan­do alle stampe un libro che ricor­da gli 80 anni. La sezione si stac­cò infat­ti da Bres­cia nel 1926. In un’assem­blea tenu­ta il 22 agos­to di quell’anno furono nom­i­nati i pri­mi con­siglieri Pier Enri­co Sal­vo (pres­i­dente), Adol­fo Bat­tisti, Enri­co Arrighi, Umber­to Lau­da­mi, Adol­fo Tobanel­li, Sil­vano Gino, Enri­co Peduzzi, Elia Apol­lo­nio. La sede: in via Gas­paro. In occa­sione del­l’in­au­gu­razione del gagliardet­to venne dif­fu­so l’o­pus­co­lo «La saga degli scar­poni del Bena­co». Due le medaglie d’oro al val­or mil­itare, ottenute dal gen­erale Achille Papa di Desen­zano e Giuseppe Bertolot­ti di Gavardo.Per quan­to riguar­da la nuo­va sede da inau­gu­rare adesso, si trat­ta di buona parte del piano ter­ra del­l’ex Liceo, nel­l’an­ti­ca con­tra­da del­la Calchera, a fian­co degli uffi­ci del­l’Ana­grafe comu­nale, che si trasferi­ran­no qui nei prossi­mi giorni. L’ed­i­fi­cio fu uti­liz­za­to come caser­ma dagli alpi­ni di una com­pag­nia del Battaglione «Roc­ca d’An­fo» e, in segui­to, del «Vestone». All’inizio del­la pri­ma guer­ra mon­di­ale fu ded­i­ca­ta al gen­erale Anto­nio Can­tore, gen­ovese di Sampier­dare­na, ucciso da un cecchi­no aus­tri­a­co nel luglio del ’15, men­tre ispezion­a­va la For­cel­la di Fontana Negra, tra le due Tofane.In segui­to la caser­ma ospitò il dis­tret­to mil­itare e, durante la repub­bli­ca sociale di Ben­i­to Mus­soli­ni, i repar­ti del­la divi­sione mobile Ettore Muti e del­la X Mas di Junio Vale­rio Borgh­ese. Poi è diven­ta­ta la sede del­l’Is­ti­tu­to tec­ni­co Bat­tisti e, suc­ces­si­va­mente, del Liceo Fer­mi (che poi l’anno scor­so è anda­to a Campoverde).Il Comune, pro­pri­etario del­l’im­mo­bile, ha effet­tua­to alcu­ni lavori di sis­temazione, ricor­ren­do a un’im­pre­sa edile sicil­iana, di San­ta Elis­a­bet­ta di Agri­gen­to, vincitrice del­la gara d’as­ta per 213 mila euro, che a sua vol­ta li ha affi­dati in sub­ap­pal­to alla Berto­let­ti Abl. Prog­et­to esec­u­ti­vo di Gio­van­ni Cia­to e Anna Gat­ti, del­l’uf­fi­cio tecnico.Lasciati i locali di via «Ragazzi del ’99», la «Monte Suel­lo» occu­perà 250 metri qua­drati al piano ter­ra del­l’ex Liceo, rice­vu­ti in comoda­to. Da parte loro gli alpi­ni han­no mes­so cir­ca 80mila euro.«Dal 1926 ne han­no per­cor­sa di stra­da, le penne nere — ha sot­to­lin­eato il sin­da­co -, attra­ver­so vicende in cui è pos­si­bile riper­cor­rere la sto­ria più inti­ma e quo­tid­i­ana del­la nos­tra cit­tà, del suo pro­gres­si­vo svilup­po e delle inevitabili dif­fi­coltà. E’ buon tes­ti­mone il ter­re­mo­to del novem­bre 2004. Una pre­sen­za, la loro, che meri­ta tut­ta l’at­ten­zione pos­si­bile. Il comune ha con­ces­so dap­pri­ma, al grup­po di Salò, gli spazi sot­to le tri­bune del­lo sta­dio di cal­cio e, ora, alla sezione, la nuo­va sede rica­va­ta nel Palaz­zo del­l’ex liceo che, dal 1915 al ’43, ospitò la caser­ma Can­tore». Un ritorno al pas­sato, in tem­pi di solidarietà.

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