Stamattina l’operazione nella acque del golfo di Maderno

Si recupera una ruota inabissatasi nel ’15-’18

20/05/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
s.z.

Si svol­gerà sta­mane alle 10.30 a Mader­no, davan­ti all’hotel , un sin­go­lare recu­pero dal fon­do del lago: una ruo­ta in fer­ro, a rag­gi incro­ciati, indi­vid­u­a­ta a trenta metri di pro­fon­dità nel gol­fo di Mader­no, scop­er­ta la scor­sa estate, nel cor­so del­la diret­ta tele­vi­si­va di Bres­ci­a­Pun­toTv ded­i­ca­ta alle acque del lago, ai pesci e agli ogget­ti che giac­ciono sui fon­dali. Dopo i rilievi fotografi­ci con il sub veronese Gian­ni Calafà e gra­zie all’aiu­to del­l’ap­pas­sion­a­to Rober­to Righet­ti­ni, che ha effet­tua­to ricerche negli archivi stori­ci mil­i­tari, si è giun­ti alla con­clu­sione che si trat­ta del­la ruo­ta di un car­ro mil­itare, uti­liz­za­to per gli approvvi­gion­a­men­ti nel­la guer­ra del 1915/18. Non è sta­to invece pos­si­bile capire come sia fini­ta nel lago, essendo pri­va di assale o altri pezzi di collegamento.D’accordo con il sin­da­co Pao­lo Ele­na, con l’am­min­is­trazione comu­nale e la Soprint­en­den­za Arch­e­l­og­i­ca del­la Lom­bar­dia, Ange­lo Mod­i­na, pres­i­dente del­la Asso­ci­azione onlus Deep Explor­ers, ha deciso di recu­per­are il pez­zo. Del­la vicen­da si è inter­es­sato anche Anto­nio Trot­ti, del del­la guer­ra bian­ca in Adamello.«Quando sarà final­mente soll­e­va­ta dal fon­do, dove ha riposato per cir­ca 90 anni a trenta metri di pro­fon­dità, ver­rà por­ta­ta in super­fi­cie tramite spe­ciali pal­loni, tol­ta dal­l’ac­qua ed espos­ta di nuo­vo alla luce del sole — spie­ga Ange­lo Mod­i­na-. Pri­ma di essere aggred­i­ta dagli ele­men­ti atmos­feri­ci e di rischiare il degra­do per il cam­bio trau­mati­co di pres­sione, sarà pre­sa in con­seg­na dagli esper­ti del Museo del­la Guer­ra, che effettuer­an­no un del­i­ca­to restau­ro con­ser­v­a­ti­vo. Entro la fine di giug­no la ruo­ta ritornerà a Mader­no, pos­ta all’in­ter­no del nuo­vo Cen­tro di eccel­len­za nel­la ».«Siamo con­vin­ti che nelle vic­i­nanze potrem­mo imbat­ter­ci in altre scop­erte. A Mader­no sono tran­si­tati molti eserci­ti nelle varie guerre, e spes­so nelle rovi­nose riti­rate ver­so nord si sbaraz­za­vano di cose molte ingom­bran­ti. Bisogna avere solo un po’ di for­tu­na. Il lago nasconde molte sor­p­rese. Questo potrebbe essere solo l’inizio. Il sin­da­co Ele­na, amante del Gar­da, e appas­sion­a­to di seg­reti nei fon­dali, è molto atten­to ad inizia­tive che per­me­t­tano di portare alla luce ogget­ti che con­tribuis­cono alla sto­ria del­la nos­tra località».

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