Avviato un intervento di grande pregio sulla porta sud della struttura

Si rinnova lo splendoredella torre dell’orologio

02/12/2008 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Salò è inizia­to il restau­ro del­la torre dell’orologio, un inter­ven­to inser­i­to nel pro­gram­ma di opere da real­iz­zare nell’immediato futuro. Ver­ran­no spe­si 140 mila euro: «Inten­di­amo sis­temare le stanzette interne, revi­sion­are l’illuminazione e l’orologio, pulire gli affres­chi, rifare le malte e le tin­teggia­ture, recu­peran­do i col­ori orig­i­nari. I lavori dovreb­bero essere ulti­mati entro il mese di aprile», ha spie­ga­to l’assessore ai lavori pub­bli­ci Bernar­do Berar­dinel­li. E il sin­da­co, Giampiero Cipani, ha poi aggiun­to: «Si trat­ta di un inter­ven­to di grande pre­gio. Un’impresa spe­cial­iz­za­ta riporterà la torre al mas­si­mo splen­dore. Qualche anno fa abbi­amo mes­so a pos­to la por­ta a nord, quel­la del Carmine. Ora toc­ca alla sud».LA PORTA DELLA FOSSA era inseri­ta in un sis­tema di bas­tioni, risalen­ti all’epoca di Ezzeli­no da Romano (1258 cir­ca). In tut­ti i pun­ti le mura si ele­va­vano a cinque — sei metri di altez­za, ed era­no coro­nate da mer­latu­ra guelfa.Beatrice del­la Scala, moglie di Bern­abò Vis­con­ti, giunse in Riv­iera nel 1377, deci­den­do di trasferire la sede del gov­er­no da Mader­no a Salò. E avvertì la neces­sità di inserire nel sis­tema di for­ti­fi­cazioni la por­ta del­la Roc­ca, ora dell’orologio, muni­ta di torre con saraci­nesca e ponte levatoio.Ma i sol­dati e, in tem­po di pace, sia i cit­ta­di­ni che i froda­tori del dazio, apri­vano buchi per esercitare attiv­ità di con­tra­b­ban­do. Così nel 1554 fu nom­i­na­ta una com­mis­sione con l’incarico di effet­tuare un restau­ro totale.LA FORMA ATTUALE del­la torre risale invece al 1766. La strut­tura, chia­ma­ta por­ta Nuo­va dopo il rifaci­men­to, fu alza­ta, ed ebbe pin­na­coli, pigne e cus­pi­di in stile baroc­co. Romual­do Tur­ri­ni la decorò.Poiché i solai interni minac­cia­vano di crol­lare, trent’anni fa la torre è sta­ta restau­ra­ta e con­sol­i­da­ta, ripor­tan­do alla luce gli affres­chi esterni. I due pic­coli locali al piano ter­ra sono usati dal Comune di Salò per pub­bli­ciz­zare le pro­prie man­i­fes­tazioni orga­niz­zate in estate. E all’interno delle stanze supe­ri­ori, che in pas­sato accoglievano l’Accademia degli Una­n­i­mi (cre­a­ta nel 1564, dal 1801 si è trasfor­ma­ta nell’Ateneo, che ora ha la sede a palaz­zo Fan­toni), sono ospi­tate alcune asso­ci­azioni: aero­nau­ti­ca, , dec­o­rati al val­ore civile. E adesso arri­va questo impor­tante inter­ven­to ester­no che assi­cur­erà ad uno dei sim­boli di Salò un rin­no­va­to splen­dore.

Parole chiave: