Sub e bandierine rosse per avvisare i motoscafi

Singolare protesta domani a Lugana di Sirmione

03/09/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(s.j)

Sin­go­lare for­ma di protes­ta dei som­moz­za­tori bena­cen­si. Per tute­lare e garan­tire la loro sicurez­za durante le immer­sioni nel Gar­da han­no deciso di ritrovar­si domeni­ca, a par­tire dalle 9,30, sul­la spi­ag­gia comu­nale di Lugana, in via Can­tarane. «Entr­ere­mo tut­ti insieme in acqua por­tan­do le nos­tre boe con bandiera rossa e striscia diag­o­nale bian­ca per far capire ai diportisti del­la domeni­ca che quel­la boa indi­ca la pre­sen­za di un sub in immer­sione», spie­ga Gior­gio Magot­ti del Covas, Cen­tro oper­a­ti­vo veronese attiv­ità sub­ac­quea di Verona. «Abbi­amo este­so l’invito a tut­ti i cen­tri d’attività sub­ac­quea delle tre sponde del e alle scuole di Verona e Bres­cia. Sare­mo in un cen­tianio. Vogliamo in questo modo plateale far capire all’opinione pub­bli­ca i rischi che cor­ri­amo quo­tidi­a­mente quan­do siamo in immer­sione. Purtrop­po sul Gar­da bas­ta avere 16 anni per noleg­gia­re una bar­ca fino a 40 cav­al­li (rag­giunge una veloc­ità di cir­ca 60 chilometri orari ndr) e pot­er tran­quil­la­mente, sen­za ess­er in pos­ses­so di alcu­na patente nau­ti­ca, sco­raz­zare per il lago. Ovvi­a­mente molti di questi improvvisati diportisti non san­no leg­gere i seg­nali d’avvertimento che esistono sul Gar­da a par­tire dal­la nos­tre boe rosse con tan­to di bandie­ri­na», con­clude Magot­ti. Sub che durante le immer­sioni, a dis­pet­to di un tem­po, non han­no più l’obbligo, sec­on­do la nor­ma­ti­va vigente, di seg­nalare la loro pre­sen­za in acqua con una bar­ca d’appoggio. È suf­fi­ciente appun­to la boa con bandiera rossa e striscia diag­o­nale bianca.

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