Chiusa la passeggiata del lungolago per permettere i lavori. Costo dei lavori 69 mila euro. Durata un mese e mezzo

Sisma, si sistema il ponte

21/10/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
se.za.

A Salò sono iniziati i lavori di con­sol­i­da­men­to del ponte di fronte a Palaz­zo Mor­gante, l’ex casa di riposo, sul­la passeg­gia­ta del lun­go­la­go. Poichè dur­eran­no un mese e mez­zo, i pedoni non potran­no per­cor­rerla sino alla fine di novem­bre, e saran­no quin­di costret­ti a girare al largo. Spe­sa pre­vista: 69.300 euro.I dan­ni sono sta­ti provo­cati dal ter­re­mo­to del­lo scor­so 24 novem­bre. Il ponte in acciaio, fir­ma­to dall’architetto Vit­to­ri­ano Viganò e real­iz­za­to nell’87–88, ha una sua fon­dazione autono­ma, e non pre­sen­ta defor­mazioni o seg­ni di sposta­men­to che ne com­pro­met­tano la sta­bil­ità. Le sol­lecitazioni prodotte dal sis­ma han­no invece gen­er­a­to delle spinte e un effet­to di martel­la­men­to sul muro cir­costante. Le lesioni sono dis­lo­cate su tut­to il perimetro.«L’accelerazione ver­so lago è di notev­ole entità — spie­gano il geome­tra comu­nale Ange­lo Del Miglio e l’architetto Anna Gat­ti -. Il muro di con­teni­men­to, cos­ti­tu­ito da pietrame cal­careo di grossa pez­zatu­ra accosta­to e sovrap­pos­to con mal­ta cemen­tizia legante, nel­la mag­gior parte dilava­ta dal­l’azione chim­i­co-fisi­ca del­l’ac­qua, pre­sen­ta un fuori piom­bo di cir­ca quindi­ci, ven­ti cen­timetri. L’intervento per il con­sol­i­da­men­to, asso­lu­ta­mente nec­es­sario, non era più prorogabile».Il prog­et­to è finanzi­a­to col con­trib­u­to del­la unità oper­a­ti­va vie nav­i­ga­bili e logis­ti­ca, por­ti di lago e di fiume. In con­sid­er­azione del con­testo pae­sag­gis­ti­co, che evi­den­zia ele­men­ti di unic­ità nelle architet­ture del­l’arredo urbano, si pun­ta a ripristinare l’e­qui­lib­rio esistente e a tute­lare il luo­go. Le geome­trie non saran­no mod­ifi­cate. Doven­do tenere in con­sid­er­azione sia le esi­gen­ze sta­tiche di sta­bil­ità che quelle di sal­va­guardia, attra­ver­so la ricer­ca di mate­ri­ali più indi­cati all’ese­cuzione delle opere, il muro sarà smon­ta­to e ricostru­ito, dopo avere recu­per­a­to le pietre. La sot­to­fon­dazione del ponte ver­rà riem­pi­ta e rinforzata.La Edilquat­tro, incar­i­ca­ta di eseguire i lavori, uti­lizzerà micropali in acciaio (cos­ti­tuiran­no un diafram­ma a sosteg­no del ter­rapieno) e real­izzerà il riem­pi­men­to del­la cav­ità dietro il muro in cal­ces­truz­zo, oppor­tu­na­mente arma­to per assor­bire le sol­lecitazioni. Il prog­et­to esec­u­ti­vo è del gio­vane ingeg­nere Francesco Boc­chio, di S.Felice del Bena­co; coor­di­na­tore del­la sicurez­za è il fratel­lo Simone, architetto.

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