Le reazioni degli operatori ai rilievi dei tecnici: «Per noi valgono i campionamenti dell’Asl». Gli amministratori: «Legambiente deve essere più cauta nel fornire i dati»

Soffiano le critiche sulla Goletta

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Qual è la salute del Gar­da? Come sono in realtà le acque del Bena­co? Il check-up sul­la bal­ne­abil­ità del Gar­da ad opera di Golet­ta Verde, ha sus­ci­ta­to diverse reazioni tra gli ammin­is­tra­tori delle local­ità finite nel bol­let­ti­no rosso di Legambiente.Chi è rimas­to incred­u­lo, chi amareg­gia­to, chi indif­fer­ente, «per­chè i prob­le­mi al momen­to sono ben altri». I respon­s­abili del­la cam­pagna Lago Puli­to han­no sot­to­lin­eato che i con­trol­li effet­tuati van­no inter­pre­tati come una « istan­ta­nea» e sen­za una «patente di bal­ne­abil­ità». Il bilan­cio di Golet­ta Verde ha for­ni­to il seguente respon­so: spon­da veronese in buone con­dizioni, spon­da bres­ciana in parte da boc­cia­re (Padenghe, Moni­ga, Limone, con gravi situ­azioni di inquina­men­to in alcune sin­gole spi­agge; San Felice e Sirmione un gradi­no più sotto).«La mag­giore pre­oc­cu­pazione per gli oper­a­tori — sot­to­lin­ea Pao­lo Rossi, pres­i­dente provin­ciale degli alber­ga­tori — è il liv­el­lo del lago che si riduce ogni giorno. Alcu­ni trat­ti di spi­agge sono già scop­er­ti, anche se non si può par­lare di situ­azione crit­i­ca. I prob­le­mi colpis­cono anche la pub­bli­ca e da dipor­to e le altre attiv­ità bal­n­eari. La cam­pagna di Legam­bi­ente non mi sem­bra abbia for­ni­to un bilan­cio dis­as­troso, sem­mai ha ricon­fer­ma­to il divi­eto di bal­neazione in alcune local­ità già boc­ciate dall’Asl».Moniga e Limone van­tano un lun­go e costante peri­o­do di buona salute delle spi­agge. Invece Golet­ta Verde ha fat­to indos­sare la “maglia nera” allo spec­chio d’acqua a lato del por­to di Moni­ga e alla foce del S. Gio­van­ni di Limone. «Le nos­tre spi­agge sono tutte bal­ne­abili — dice il sin­da­co di Moni­ga, Lorel­la Lavo -. Lo con­fer­mano i ripetu­ti bol­let­ti­ni Asl da anni. Non si può pren­dere in esame una zona vic­i­na al por­to e alle rotte dei bat­tel­li di lin­ea. Il pre­lie­vo di Legam­bi­ente riguar­da forse una situ­azione momentanea».«Sono rimas­to incred­u­lo — attac­ca l’assessore di Limone, Pier­midio Bal­das­sari — nel leg­gere che il lago è solo per metà bal­ne­abile. Gli ulti­mi due cam­pi­ona­men­ti dell’Asl (3 e 17 luglio) han­no con­fer­ma­to i para­metri di legge e le quat­tro spi­agge sono risul­tate ok. Tur­isti e res­i­den­ti pos­sono stare tran­quil­li: l’acqua del lago è balneabile».Per Mau­r­izio Fer­rari, sin­da­co di Sirmione (da cinque anni ottiene la euro­pea), «occorre più cautela da parte di Legam­bi­ente nel fornire dati frut­to di un con­trol­lo ese­gui­to in uno spazio di tem­po lim­i­ta­to: due giorni mi sem­bra­no davvero pochi per elab­o­rare cam­pi­oni. I pre­lievi fat­ti dall’Asl sono sis­tem­ati­ci e noi dob­bi­amo fare rifer­i­men­to a questi».Intanto Legam­bi­ente — che ha già evi­den­zi­a­to come il fiorire di nuovi por­ti non pos­sa con­sid­er­ar­si salutare per l’ecosistema lacus­tre, per cer­ti ver­si già suf­fi­cien­te­mente popo­la­to di natan­ti — ha annun­ci­a­to che aver inser­i­to le local­ità del Bena­co nel­la cam­pagna nazionale delle coste ital­iane. I tec­ni­ci di Golet­ta verde, dunque, ter­ran­no il Gar­da sot­to stret­ta sorveglianza.