Inaugurato il nuovo lido comunale della frazione, e domani toccherà all’apertura della mini farmacia

Spiaggia e dispensario, i nuovi gioielli di Lugana

03/04/2004 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
m.to.

Alla vig­ilia di Pasqua, la «dotazione tur­is­ti­ca» di Lugana di Sirmione si è arric­chi­ta con l’arrivo di una impor­tante strut­tura: il nuo­vo lido comu­nale. E non è fini­ta, per­chè come annun­ci­a­to nei giorni scor­si, domani mat­ti­na alle 11 aprirà i bat­ten­ti anche il nuo­vo dis­pen­sario far­ma­ceu­ti­co, pro­prio di fronte alla chiesa. Ma par­ti­amo dal lido. Lo scor­so anno, lo ricor­diamo, l’area dema­niale a lago era occu­pa­ta da barac­che e tende ammas­sate alla rin­fusa, ricop­er­ta da ster­paglie con una spi­ag­gia semi abban­do­na­ta e pri­va di ogni servizio. Ma da ieri è entra­to in fun­zione il lido di pro­pri­età comu­nale e gesti­to da Sil­vano Tovagliari sul­la base di una con­ven­zione di 12 anni. 205 metri qua­drati al cop­er­to, oltre 1000 metri qua­drati in più rispet­to alla spi­ag­gia pri­ma disponi­bile, quat­tro doc­ce, servizi e persi­no una nurs­ery nel­la quale cam­biare i bam­bi­ni. Insom­ma, un pic­co­lo gioiel­lo che si som­ma alle real­iz­zazioni por­tate a ter­mine negli ulti­mi anni nel­la peniso­la sirmionese. Non bisogna poi dimen­ti­care la ristrut­turazione dell’edificio e dei servizi ai bag­nan­ti sul­la spi­ag­gia: durante tut­to il giorno e fino a tar­da sera saran­no in fun­zione un bar e un ris­torante, saran­no disponi­bili sdraio e let­ti­ni, ped­alò e uno spazio con giochi per i bam­bi­ni. Il prog­et­to real­iz­za­to ha tenu­to con­to sia delle rac­co­man­dazioni dell’amministrazione comu­nale, sia delle esi­gen­ze dei tur­isti. E’ sta­ta inoltre recu­per­a­ta un’area a lago sostanzial­mente abban­do­na­ta, con­sen­ten­do alla passeg­gia­ta di Lugana, inter­rot­ta all’altezza del por­to dema­niale, di ripren­dere il suo «cam­mi­no». E veni­amo al taglio del nas­tro pre­vis­to per domani per inau­gu­rare il dis­pen­sario. Ora anche Lugana potrà dis­porre di una pic­co­la far­ma­cia (gesti­ta dal­la famiglia Cor­nac­chione), evi­tan­do numerosi dis­a­gi soprat­tut­to agli anziani, altri­men­ti costret­ti a rag­giun­gere la strut­tura di Colom­bare che è molto distante.